Augusta, al Lungomare Rossini i ciclisti scambiano il marciapiede per una pista ciclabile

Augusta. “Permesso? Permesso?!”. É la richiesta, quasi infastidita, che si è sentita rivolgere la nostra lettrice, S. C. , da una ciclista, probabilmente minorenne, che circolava insieme ad altri tre coetanei, sul marciapiede del lungomare Rossini lo scorso pomeriggio, intorno alle 18,30. S. C. ha sottolineato, che nel rispetto dell’ultimo dpcm del premier Conte, che prevede ancora il dovere di mantenere le distanza di sicurezza quale misura anti-covid, effettuava la sua camminata veloce a debita distanza dall’amica con la quale avrebbe avuto piacere di scambiare quattro chiacchiere.
Molti comuni italiani, per dare la possibilità ai cittadini, in possesso di una bicicletta, che magari hanno a cuore l’ambiente o semplicemente preferiscono tenersi in forma andando in giro con un mezzo a due ruote, hanno predisposto un’apposita area per adibirla a pista ciclabile.
Un percorso riservato ai ciclisti evita il pericolo per i pedoni che desiderano semplicemente fare una passeggiata o una corsetta sul lungomare o su un qualsiasi marciapiede della città, di trovarsi dinnanzi a un ciclista che non è detto abbia i riflessi per fermarsi in tempo e anche quando dovesse fermarsi in tempo, per il pedone rimane l’ansia di vedere il ciclista dirigersi col mezzo in movimento verso di sé col rischio di un urto e i rischi annessi.
Ciò detto ad Augusta, piste ciclabili non ce ne sono e non sembra siano state argomento di interesse dell’amministrazione comunale. Forse, ci sono ben altre tematiche da affrontare e non è nostro compito, al momento, discuterne il merito. Tuttavia, preme sottolineare, che circolare sui marciapiedi con la bicicletta, che sebbene senza motore e pur sempre un veicolo, è vietato dal codice della strada il quale definisce all’art. 3 del d.lgs. 282 del ‘92 “Marciapiede: parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni.”
Quindi, quale zona destinata all’esclusivo transito pedonale, i velocipedi non possono percorrerla. La gentile lettrice che ci ha fatto la segnalazione ha voluto aggiungere che “oltre al gruppo di ragazzi all’interno del quale c’era la ragazza che prepotentemente mi chiedeva di spostarmi cosicchè lei potesse continuare il suo tragitto senza arrestare la marcia, c’erano diversi gruppi di persone che veicolavano con la bici, disturbando, di fatto, la passeggiata degli altri pedoni. A parte che non capisco come possano circolare in gruppo visto che ancora siamo in piena emergenza virus?”sottolinea a ragion veduta S.C “ma poi” si domanda “posso andare al lungomare con l’ansia della presenza di veicoli a due ruote? e se ci sono bambini? e se anche un disabile avesse desiderio di passare un pomeriggio all’aria aperta costeggiando il mare?”
Cecilia Càsole

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