La compagna gli negò 10 euro per la droga e brandendo un coltello la minacciò di morte: ai domiciliari

Siracusa. Accogliendo la richiesta avanzata dal Pubbico Ministero Andrea Palmieri il Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato ha convalidato l’arresto di Gino Maraventano, 39 anni, e gli ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’uomo, difeso dall’avvocato Junio Celesti, alcuni giorni fa, si è recato nell’abitazione della compagna, sita in una palazzina di Via Immordini, e ha chiesto di dargli dieci euro per potersi comprare una dose di droga leggera. La donna, però, ha opposto un netto rifiuto ritenendo più utile spendere i soldi per comprare il mangiare per la propria figlia minorenne. A quel punto, il Maraventano è uscito di testa e, brandendo un coltello, ha minacciato di morte la compagna nel caso in cui avesse insistito a non dargli i dieci euro. La coraggiosa donna non si è fatto intimidire dal coltello che il suo compagno impugnava in una mano e ha iniziato a urlare a squarciagola sperando che i vicini di casa fossero accorsi per disarmare il Maraventano. Nella casa si è presentato soltanto un vicino disabile che, nonostante si muovesse sulla sedia a rotelle, ha inveito contro il violento aggressore della donna. Il forte richiamo del vicino di casa anzichè far desistere dal suo intento il Maraventano gli ha dato la carica per dimostrare di non avere alcuno scrupolo nè per una donna che lui diceva di amare, nè la figlioletta della stessa donna nè per il disabile che si muoveva sulla sedia a rotelle. Sempre brandendo il coltello, il Maraventano ha picchiato il disabile e ha sospinto la carrozzina fuori dalla casa della compagna. Per fortuna, anche il disabile ha mostrato di essere un uomo coraggioso poichè, a differenza degli altri condomini della palazzina di Via Immordini che non hanno fatto alcunchè per aiutare la mamma e quella sua figlioletta per sottrarle al raptus di follia di Gino Maraventano, ha telefonato alla Polizia e ha fatto arrivare in Via Immordini l’equipaggio di una Volante. Maraventano, già fuori controllo, appena ha visto gli agenti ha smesso di insultare e minacciare la compagna e ha puntato il coltello contro gli uomini in divisa. Dalla colluttazione ingaggiata con il trentanovenne, la meglio l’hanno avuta i poliziotti che sono riusciti a disarmare il tossico e, dopo averlo immobilizzato, lo hanno condotto in Questura dove poi lo hanno arrestato per tentata estorsione, minacce di morte alla compagna, minacce al disabile e agli stessi poliziotti e anche per resistenza. Le accuse sono state confermate nel corso dell’udienza di convalida di arresto e per il 39enne è stata adottata la misura cautelare dei domiciliari da espiare presso l’abitazione della propria famiglia e non in quella della compagna.

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