Il Gup Palmeri ha condannato a 4 anni ciascuno i due rapinatori di un centro scommesse di Pachino

Siracusa. Sono stati riconosciuti colpevoli del reato di rapina a mano armata i due pachinesi arrestati dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Pachino nella giornata del 14 ottobre scorso, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, in regime di arresti domiciliari, emessa dal Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato su richiesta del Pubblico Ministero Andrea Palmieri. Nell’odierna giornata di mercoledì 14 maggio, peraltro giorno in cui Carmelo Cavarra festeggia il compleanno per i 22 anni, innanzi al Giudice dell’udienza preliminare Salvatore Palmeri si è svolto il processo con rito abbreviato a carico del Cavarra e di Salvatore Cirinnà, 24 anni, difesi il primo dall’avvocato Ornella Burgaretta e il secondo dall’avvocato Paolo Caruso Verso.
Entrambi gli imputati rendono dichiarazioni spontanee per confessare gli addebiti e subito dopo il Gup passa la parola al Pubblico Ministero Gaetano Bono, che, dopo aver fornito la descrizione della rapina avvenuta l’11 gennaio 2019 ai danni di un centro scommesse ove fece irruzione il solo Cavarra che, brandendo un coltello, riusciva a farsi consegnare 600 euro dal gestore dell’esercizio commerciale, mentre il suo complice, Salvatore Cirinnà rimase all’esterno del locale a fare il “palo”, ha concluso la requisitoria chiedendo la condanna dei due pachinesi alla pena di quattro anni di reclusione e alla multa di mille euro ciascuno.
Subito dopo hanno preso la parola i difensori degli imputati, avvocati Ornella Burgaretta e Paolo Caruso Verso i quali hanno chiesto il minimo della pena e la concessione delle attenuanti generiche anche in considerazione dell’ammissione delle proprie responsabilità. L’avvocato Paolo Caruso Verso ha sollecitato un ulteriore sconto di pena per il ruolo marginale svolto dal proprio assistito, ovvero dal Cirinnà, rimasto all’esterno dell’agenzia scommesse a fare il palo.
Dopo essersi ritirato in camera di consiglio, il Gup Salvatore Palmeri ha dato lettura del dispositivo di sentenza che premia le richieste del Pubblico Ministero Bono e rigetta le richieste avanzate dai difensori dei due imputati. Il Gup Palmeri ha inflitto la pena di quattro anni di reclusione e la multa di 1.400 euro ciascuno a Carmelo Cavarra e Salvatore Cirinnà.
Gli avvocati Burgaretta e Caruso Verso hanno preannunciato appello contro il verdetto per avere negato il Gup ai due pachinesi le attenuanti generiche.
L’assalto banditesco avvenne la sera dell’11 gennaio ad opera di Carmelo Cavarra, che, con il volto travisato dal cappuccio della giacca e armato di coltello, si è introdotto all’interno del centro scommesse e, dietro minaccia, si è fatto consegnare la somma di 600 euro in contanti, mentre Salvatore Cirinnà è rimasto davanti l’ingresso, come “palo”.
Dopo aver guadagnato il bottino, i due malviventi si sono dati alla fuga attraverso le stradine che circondano l’esercizio commerciale, facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini avviate dagli investigatori del Commissariato di Pachino, condotte dalla Vice Questore Malandrino e coordinate dal Pubblico Ministero Andrea Palmieri, hanno portato ad individuare i responsabili della rapina.
In particolare, sebbene inizialmente era stata seguita un’altra pista investigativa, l’acquisizione di numerose immagini fornite dagli impianti di videosorveglianza privata, consentivano di concentrare le investigazioni sugli effettivi autori materiali della rapina che venivano immortalati da più telecamere lungo il tragitto.

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