Il Pm Grillo chiede l’archiviazione della denuncia contro una banca e il Gip deciderà a dicembre

Siracusa. Il ristoratore Francesco Bongiovanni ha presentato una denuncia contro la Banca Agricola Popolare di Ragusa per l’ipotesi di reato di attentato all’economia nazionale che, se provato, può comportare una condanna a dodici anni di reclusione. Il caso è stato affidato al Pubblico Ministero Salvatore Grillo che, a distanza di diciassette giorni dalla data in cui venne presentata la denuncia, ha inviato all’Ufficio del Giudice delle indagini preliminari una istanza di archiviazione per “insussistenza del reato di corruzione e di qualsivoglia altro illecito penale”. Il ristoratore siracusano, attraverso il suo difensore di fiducia, avvocato Tiziana Teodosio, ha immediatamente presentato istanza di opposizione alla richiesta del Pubblico Ministero Grillo e il caso, finito al vaglio del Giudice delle indagini preliminari Carla Frau, verrà dissucso in camera di consiglio in data 11 dicembre 2020. L’avvocsto Tiziana Teodosio contesta la decisione del Pubblico Ministero perchè maturata senza l’attenta lettura della querela e degi allegati. Secondo il legale il Pubblico Ministero non avrebbe nemmeno avvertito il bisogno di procedere all’escussione testimoniale del Bongiovanni e delle altre persone offese che vanno individuate nei rappresentanti legali del ministero dell’Economia e delle Finanze, nel Direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel Direttore della Cassa Depositi e Prestiti, nel Ministero della Giustizia. L’avvocato Tiziana Teodosio muove al Pubblico Ministero Grillo l’accusa di non aver trasmesso la notizia di reato agli uffici di vigilanza e controllo della Banca d’Italia e della Consob. Invece, dalla data dell’11 novembre 2019, giorno in cui Bongiovanni ha presentato la denuncia in seguito alla quale è stato aperto un fascicolo a carico di Piero Fillioley della Banca Agricola Popolare di Ragusa, residente a Catania, il successivo 28 novembre il Pubblico Ministero Grillo ha chiesto l’archiviazione della denuncia “perchè le doglianze del denunciante riguardano principalmente inadempienze nel rapporto contrattuale fra tale Brancaforte Fabiola (proprietaria di un non meglio specificato immobile concesso in comodato al denunciante), la Banca Agricola Popolare di Ragusa e talune società di recupero crediti connesse a quest’ultimo istituto di credito, fatti di mero rilievo civilistico”. Ma il capoverso che ha fatto arrabbiare il ristoratore e il suo difensore è quello in cui il Pubblico Ministero Grillo scrive: “Le ulteriori doglianze estremamente generiche e a tratti deliranti non consentono di comprendere fino in fondo quali condotte si addebitano all’indagato e non permettono neanche di pianificare una possibile strategia di indagine”.
L’avvocato Tiziana Teodosio contesta questa espressione del Pubblico Ministero Grillo e gli ricorda che lui, come funzionario dello Stato, deve “esaminare la documentazione del cittadino attraverso la lettura con la massimo attenzione e senza pregiudizi”. E ha quindi chiesto al Giudice delle indagini preliminari di rigettare l’istanza di archiviazione e di disporre la prosecuzione delle indagini o di procedere alla contestazione coattiva dei reati all’indagato.

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