Il Giudice Mazziotta applica i domiciliari al lentinese che deteneva cocaina e marijuana

Siracusa. Si è celebrata innanzi al Giudice Monocratico Liborio Mazziotta la prima udienza del processo con rito direttissimo che vede alla sbarra il lentinese Christian Amato, 30 anni, arrestato dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Lentini in quanto trovato in possesso di 430 grammi di marijuana e di sedici grammi di cocaina. Il Pubblico Ministero Gaetano Bono, oltre a richiedere la convalida dell’arresto, si pronuncia per l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere perchè contesta al lentinese Christian Amato la violazione della legge sugli stupefacenti con le aggravanti del comma 1 per la detenzione della cocaina e del comma 4 per il possesso dei 430 grammi di marijuana. Il difensore dell’indagato, avvocato Antonio Sferrazzo, si oppone alla richiesta dell’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere in quanto sottolinea che sia la marijuana che la cocaina sono di basso contenuto di principio attivo come evidenziato dai tecnici che hanno analizzato i due tipi di sostanza stupefacente. E il Giudice Monocratico, ritenendo fondati i rilievi mossi dall’avvocato Antonio Sferrazzo, ha deciso di applicare al lentinese Christian Amato la misura cautelare degli arresti domiciliari.
A richiesta dell’avvocato Sferrazzo, il Giudice Monocratico Mazziotta ha concesso i termini a difesa e ha rinviato la prosecuzione del processo al 29 maggio prossimo. In quel giorno, il difensore dell’arrestato potrebbe avanzare la richiesta di definizione del procedimento penale con l’abbreviato.
Christian Amato venne tratto in arresto dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Lentini perchè nella sua abitazione nascondeva l’ingente quantitativo di marijuana nonchè i sedici grammi di cocaina. Inoltre i poliziotti trovarono, durante la perquisizione domiciliare, un bilancino di precisione per cui lo denunciarono alla Procura della Repubblica per detenzione illegale di 430 grammi di “erba” e di sedici grammi di “neve” con fini di spaccio.

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