Il pusher di marijuana confessa, ma il Giudice Monocratico Coniglio lo ha lasciato in carcere

Siracusa. Innanzi al Giudice Monocratico Antonella Coniglio si è svolta direttissima a carico del siracusano Giuseppe Di Lorenzo, 35 anni, arrestato dagli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti nella giornata di giovedì 14 maggio in quanto deteneva in casa circa 340 grammi di marijuana, nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari nell’ambito di un altro procedimento penale nel quale è accusato di spaccio di sostanze stupefacenti. Il Pubblico Ministero Carlo Enea Parodi ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Il difensore, avvocato Giorgio D’Angelo, alla luce della confessione resa dal suo cliente, ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare meno afflittiva rispetto alla proposta avanzata dal Pubblico Ministero, ma il Giudice Monocratico ha deciso per il pugno duro e ha lasciato in carcere il pusher, così come chiesto dal magistrato della Procura della Repubblica.
Giuseppe Di Lorenzo è stato smascherato dagli uomini della Squadra Mobile aretusea e delle Volanti che. sulla base di una soffiata, si sono recati nella sua abitazione per verificare se effettivamente continuasse a spacciare sostanze stupefacenti nonostante la misura coercitiva cui era stato sottoposto dai giudici a seguito di un precedente arresto per spaccio di droga.
I poliziotti hanno effettuato una perquisizione domiciliare a casa dell’arrestato ed hanno rinvenuto e sequestrato, complessivamente, un quantitativo di circa 340 grammi di marijuana, due bilancini elettronici di precisione e altro materiale per il confezionamento delle dosi di droga, fra cui un pentolino e cucchiai intrisi di cocaina.
Per il cospicuo quantitativo della droga, idoneo a confezionare oltre 700 dosi del valore di oltre 5000 euro, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato Giuseppe Di Lorenzo e lo hanno condotto in carcere. E, pur avendo ammesso in udienza la detenzione del cospicuo quantitativo di marijuana, peraltro con un principio attivo molto elevato a dimostrazione dell’ottima qualità della sostanza stupefacente, il Di Lorenzo dovrà rimanere in carcere come disposto dal Giudice Monocratico Antonella Coniglio.

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