Arrestato dai Cc Gianfranco Bottaro: sebbene ai domiciliari aveva “neve”, “fumo” ed “erba”

Siracusa. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa hanno tratto in arresto Gianfranco Bottaro, 24 anni, siracusano, già noto alle forze di polizia, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, poiché sorpreso, questa volta in flagranza, in possesso di cocaina, marijuana ed hashish per complessivi 350 grammi, e 180 grammi di “mannite”, sostanza comunemente utilizzata per il cosiddetto “taglio” dello stupefacente per la vendita al dettaglio. Gianfranco Bottaro si trovava da alcuni mesi agli arresti domiciliari che, su richiesta del suo difensore di fiducia, avvocato Giorgio D’Angelo, gli sono stati concessi dai giudici del Tribunale del Lunedì (presidente, Antonella Consiglio; a latere, Giuliana Catalano e Liborio Mazziotta) nell’ambito del processo scaturito dall’operazione antimafia denominata “Aretusa”, nel quale il venticinquenne deve rispondere di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti. Il Pubblico Ministero Alessandro La Rosa, prima che scoppiasse la pandemia Coronavirus, ha illustrato la propria requisitoria al termine della quale ha chiesto la condanna di Gianfranco Bottaro alla pena di undici anni di reclusione. Dal giorno in cui il Tribunale penale gli ha tramutato la misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari Gianfranco Bottaro ha rispettato scrupolosamente il provvedimento e mai le forze dell’ordine avevano segnalato alla Procura Distrettuale Antimafia di Catania e al Collegio del Lunedì delle sue violazioni. Tutto filava quindi liscio, all’insegna del recupero del detenuto, e, invece, sotto sotto, Granfranco Bottaro ha ripreso l’attività dello spaccio degli stupefacenti, per la quale gli agenti della Squadra Mobile della Questura aretusea lo avevano associato al carcere di Cavadonna nell’ambito della retata denominata “Aretusa”. All’arrivo dei Carabinieri del Nucleo Investigativo, guidati dal Capitano Vincenzo Alfano, il ventiquattrenne Gianfranco Bottaro, è stato trovato in casa, ma, quando nell’abitazione è entrato il cane antidroga dei Carabinieri, il colore della sua pelle, quella non coperta dalla folta barba, è cambiato in un bianco come quello del lenzuolo appena uscito dalla lavabiancheria. I militari hanno iniziato un’accurata perquisizione e con il prezioso contributo del cane “Auro”, unità cinofila “effettivo” al Nucleo Carabinieri di Nicolosi, sono state rinvenute le sostanze stupefacenti.
Durante la perquisizione dei locali dell’abitazione del Bottaro sono state rinvenute anche numerose buste di colore giallo e verde dello stesso tipo di quello utilizzato per il confezionamento dello stupefacente nonché due bilancini di precisione. Gianfranco Bottaro è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, in attesa della convalida dell’arresto che si terrà innanzi al Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo proseguono le indagini per stabilire la provenienza della sostanza stupefacente.

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