Spacciava ai domiciliari: il Giudice Monocratico Piccione lascia in carcere Gianfranco Bottaro

Siracusa. Il Giudice Monocratico Federica Piccione ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare della custodia in carcere per Gianfranco Bottaro, 24 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, marijuana e hashish per complessivi 350 grammi, e 180 grammi di “mannite”, sostanza comunemente utilizzata per il cosiddetto “taglio” dello stupefacente per la vendita al dettaglio. Oltre all’aggravante dell’ingente quantitativo degli stupefacenti a Gianfranco Bottaro viene contestata pure l’aggravante di avere commesso il reato mentre era sottoposto alla detenzione domiciliare, misura cautelare che gli è stata applicata dai giudici del Tribunale del Lunedì (presidente, Antonella Coniglio; a latere, Giuliana Catalano e Liborio Mazziotta) nell’ambito del processo scaturito dall’operazione antidroga denominata “Aretusa”, nel quale il ventiquattrenne deve rispondere di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti. Il Pubblico Ministero Alessandro La Rosa, prima che scoppiasse la pandemia Coronavirus, ha illustrato la propria requisitoria al termine della quale ha chiesto la condanna di Gianfranco Bottaro alla pena di undici anni di reclusione.
Il difensore di Gianfranco Bottaro, avvocato Giorgio D’Angelo, ha provato a convincere il Giudice Monocratico Federica Piccione di applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari, ma il suo tentativo non è andato a buon fine. Il Giudice Monocratico ha, infatti, deciso di accogliere la richiesta della Procura della Repubblica, tesa alla convalida dell’arresto e all’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.
Gianfranco Bottaro è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, guidati dal Capitano Vincenzo Alfano. I militari si sono presentati nell’abitazione del Bottaro assieme al cane antidroga “Auro”, fatto arrivare da Nicolosi, in provincia di Catania, in quanto considerato un campione nello scovare la droga anche quando gli spacciatori la nascondono nei posti più disparati e impensabili. L’opera dell’unità cinofila in servizio al Nucleo Carabinieri di Nicolosi è risultata eccezionale poichè il fiuto di “Auro” ha svelato tutti i posti in cui il detenuto aveva nascosto i quantitativi di cocaina, marijuana e hashish.
Durante la perquisizione dei locali dell’abitazione del Bottaro sono state rinvenute anche numerose buste di colore giallo e verde dello stesso tipo di quello utilizzato per il confezionamento dello stupefacente nonché due bilancini di precisione. A seguito del ritrovamento delle sostanze stupefacenti, Gianfranco Bottaro è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, in quanto al carcere di Cavadonna vige ancora il divieto di consentire l’ingresso alle persone tratte in arresto in flagranza di reato o perchè colpite da ordinanza cautelare così come non sono tuttora ripresi i colloqui dei detenuti con i familiari.

CONDIVIDI