Priolo, festeggia l’uscita dal carcere del suo uomo facendo esplodere i fuochi d’artificio

Priolo Gargallo. Non si festeggiava nè l’Angelo Custode, patrono di Priolo Gargallo, nè i 40 anni dell’autonomia del paese che da frazione di Siracusa era divenuta un Comune, il ventunesimo della provincia aretusea. E nemmeno si festeggiava un compleanno, un matrimonio oppure la nascita di un figlio o di figlia. Eppure lo spettacolo pirotecnico andato in scena in Piazza Bellini è stato talmente bello e rumoroso che sembrava essere stato organizzato e attuato per un Santo o per un evento importante. Invece, come accertato dagli agenti del Commissariato di P.S. di Priolo Gargallo, i fuochi d’artificio sono stati esplosi per festeggiare lo spacciatore di droga Emilio Cristian Contavalle, sfuggito a una lunga detenzione in carcere. Emilio Cristian Contavalle, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Priolo cinque giorni fa perchè in casa teneva una pistola che da giocattolo era stato modificato in un’arma da sparo micidiale e per possesso di otto dosi di cocaina, per decisione del Pubblico Ministero era stato rinchiuso nella Casa di Reclusione di Noto. Poi, però, il Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco gli ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari ed Emilio Cristian Contavalle ha potuto lasciare il carcere e ha fatto rientro nella sua abitazione di Priolo Gargallo. La sua compagna, una donna di 32 anni, ha avuto la bellissima idea di dargli il bentornato organizzando in piazza lo spettacolo pirotecnico. Mancava la banda musicale e il cantante di canzoni napoletane e poi sarebbe stata l’apoteosi per il trafficante di droga cui è stato trovato anche un “brogliaccio” zeppo di nomi e di cifre. Evidentemente si tratta di tossici che hanno comprato a rate le dosi di cocaina o di altre sostanze stupefacenti, ma questo lo stanno accertando i Carabinieri e il Pubblico Ministero Carlo Enea Parodi. Secondo Emilio Cristian Contavalle ad ogni nome e cifra corrisponde un suo debitore. Il giovane ha precisato, però, che non sono acquirenti di droga ma persone di sua conoscenza che gli hanno chiesto in prestito una certa somma allorquando l’assicurazione ebbe a liquidargli il risarcimento che gli venne riconosciuto come ristoro per i gravi danni subiti in occasione di un incidente stradale occorsogli alcuni anni fa. La voce dell’indennizzo incassato da Emilio Cristian Contavale sarebbe divenuta di pubblico dominio e tutti quelli che avevano necessità di un po’ di soldi, anzichè rivolgersi al sindaco del paese o all’Ufficio della Solidarietà per ottenere un sussidio, si sono rivolti al loro fortunato compaesano chiedendogli un prestito. Il giovane spacciatore di Priolo ha detto di avere scritto nome e cognome dei debitori e accanto la somma data in prestito per non dimenticare poichè la memoria è come un filo di capello. Sarà come dice Contavalle, ma gli inquirenti non la pensano come lui in quanto ritengono quel lungo elenco di nomi si riferisce a delle persone che fanno uso di sostanze stupefacenti che hanno comprato dal pusher priolese delle dosi di droga con la forma rateale del pagamento come avveniva anni fa con le cambiali.
La festa a suon di fuochi d’artificio non è risultata gradita alle persone perbene del paese e in molti hanno telefonato ai numeri di emergenza dei Carabinieri e del Commissariato della Polizia di Stato. Gli operatori della Polizia di Stato hanno deciso di denunciare alla Procura della Repubblica la compagna di Emilio Cristian Contavalle per il reato di accensione ed esplosione di fuochi d’artificio.

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