I Cc lo arrestano per evasione, il Pm chiede il carcere, ma il Giudice Monocratico Mazziotta lo scarcera

Siracusa. A conclusione della prima udienza del processo per direttissima che vede alla sbarra il pregiudicato di Carlentini Vincenzo Sorge, 40 anni, accusato di evasione dagli arresti domiciliari, il Giudice Monocratico Liborio Mazziotta ha convalidato l’arresto ma non gli ha applicato alcuna misura cautelare. Per questa evasione Vincenzo Sorge è ritornato in libertà. Ma non potrà uscire di casa un quanto è in vigore la precedente misura cautelare degli arresti domiciliari che gli è stata applicata dal Tribunale di Ragusa dopo averlo condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione per detenzione illegale ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di hashish. Vincenzo Sorge venne preso il 15 marzo scorso a Monterosso, comune in provincia di Ragusa e per questo motivo è stato processato dal Tribunale del capoluogo ibleo. Nel condannarlo i giudici gli hanno applicato gli arresti domiciliari da scontare presso la sua abitazione di Carlentini. I Carabinieri della Stazione di Carlentini, due giorni fa, nell’ambito di un servizio volto al controllo dei soggetti sottoposti a misure cautelari o di prevenzione, hanno arrestato il Sorge per il reato di evasione. I Carabinieri sostengono di avere bussato alla porta della sua casa e di non avere ricevuto alcuna risposta, per cui si sono messi immediatamente alla sua ricerca e, poco dopo, lo hanno rintracciato a bordo di un ciclomotore. Per decisione del Pubblico Ministero Tommaso Pagano il quarantenne è stato rinchiuso in carcere. Il magistrato della Procura ha citato per direttissima Vincenzo Sorge e ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Il Giudice Monocratico Liborio Mazziotta ha rigettato la richiesta della misura in carcere per mancanza dei gravi indizi di reità. Il detenuto ha spiegato di non essersi allontanato dalla sua vasta proprietà ma di essersi recato a riparare la trivella dell’acqua che si trova sempre dentro il perimetro della sua residenza. La versione fornita dal Sorge è stata ritenuta verosimile dal Giudice Monocratico Mazziotta che ha accolto la richiesta avanzata dall’avvocato Giorgio D’Angelo, tesa ad ottenere l’immediata scarcerazione del suo cliente. Il Giudice Monocratico ha infatti deciso di convalidare l’arresto e ha quindi ordinato la scarcerazione di Vincenzo Sorge e non gli ha applicato alcuna misura cautelare. L’uomo ha lasciato quindi il carcere ed è stato accompagnato nella sua abitazione per riprendere a espiare in regime di detenzione domiciliare gli arresti domiciliari per il possesso di oltre 40 chili di hashish.

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