Prima il boss Zuppardo, adesso anche il suo braccio destro Giuseppe Capozio è in carcere

Avola. Nella giornata odierna militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Siracusa, unitamente ai Carabinieri della Stazione Carabinieri di Belvedere hanno eseguito un ordine per la carcerazione disposto dalla Procura della Repubblica di Catania. Nello specifico, gli appartenenti all’Arma aretusea hanno tratto in arresto Giuseppe Junior Capozio,34 anni, pregiudicato, in quanto già condannato alla pena di tre anni e otto mesi di reclusione dalla Corte d’Appello di Catania che lo ha riconosciuto colpevole di tentata estorsione con il metodo mafioso ai danni del cantiere edile Ramondetta di Avola. La settimana scorsa è stato arrestato il boss Paolo Zuppardo, anche lui coinvolto nella vicenda estorsiva e pure lui condannato dalla Corte d’Appello di Catania a tre anni e otto mesi di reclusione.
Sia Paolo Zuppardo che Giuseppe Junior Capozio si trovavano in regime di detenzione domiciliari dallo scorso mese di aprile, beneficio che avevano ottenuto dalla Corte d’Appello di Catania in quanto hanno entrambi espiato due anni e otto mesi in carcere della condanna a tre anni e otto mesi a ciascuno inflitta. Adesso la sentenza è divenuta irrevocabile e i due avolesi sono stati riportati in carcere poichè il reato di tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso prevede che la pena debba essere espiata in carcere e non agli arresti in casa.
La tentata estorsione ai danni del cantiere edile Ramondetta venne commessa nel 2017 per cui Zuppardo e Capozio dovrebbero soggiornare nella Casa Circondariale di Cavadonna dove entrambi sono stati rinchiusi dai Carabinieri come disposto dalla magistratura. Ma potrebbe verificarsi che entro la fine del mese di giugno o al massimo alla metà del prossimo mese di luglio i due avolesi possano uscire dal carcere qualora il Magistrato dell’Esecuzione dovesse accogliere la loro richiesta di liberazione anticipata. I difensori di Paolo Zuppardo, avvocati Antonino Campisi e Natale Vaccarisi, hanno già presentato l’istanza per la liberazione anticipata del boss. Gli stessi penalisti difendono pure Giuseppe Junior Capozio per cui la prossima settimana presenteranno anche per lui l’istanza di liberazione anticipata.

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