Progetto ex Madonna delle Grazie, l’assessore Gentile replica a Salvo Carnevale della Fillea Cgil

Siracusa. In relazione all’intervento di Salvo Carnevale, della Fillea Cgil, sull’assenza delle federazioni sindacali delle costruzioni alla conferenza stampa di presentazione del progetto di housing sociale di Agenda urbana, l’assessore alla Politiche comunitarie, Rita Gentile, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“L’impegno dell’amministrazione comunale è quello di tutelare chi non può permettersi un’abitazione di proprietà o un affitto a prezzi di mercato e, attraverso l’intervento di ristrutturazione dell’ex casa di riposo Madonna delle Grazie di via Grottasanta intende garantire benessere abitativo e integrazione sociale a chi una casa non ce l’ha.
“Spiace apprendere che le federazioni sindacali delle costruzioni lamentano una mancata informazione relativa alla Casa della Solidarietà – come è stata ribattezzata – che ha visto il Comune, l’Ance e l’Iacp stringere un patto sinergico, valorizzando competenze e ruoli diversi, per giungere alla presentazione di un progetto preliminare propedeutico all’ottenimento del finanziamento di 5 milioni 400 mila euro, previsto dal FESR Sicilia, nel quadro della strategia di Agenda urbana.
“Va evidenziato con chiarezza che il rapporto del Comune è intercorso con Ance, attraverso il suo rappresentante, l’ingegnere Massimo Riili, i suoi collaboratori e gli architetti che con grande professionalità hanno collaborato con il Rup del Comune, l’ingegnere Paolo Rizzo, per arrivare a presentare nei tempi stabiliti il progetto preliminare di ristrutturazione dell’edificio e di riqualificazione dell’area circostante.
“Riteniamo che questa importante opera, che permetterà di sperimentare una modalità diversa dell’abitare, tenendo in conto il benessere abitativo e l’integrazione delle fasce sociali più fragili, permetterà al contempo, come da Ance auspicato, di mobilitare nella fase attuativa del cantiere, numerose maestranze, dando un contributo ad un settore della nostra economia da tempo in sofferenza”.

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