Operazione “Posto Fisso”: i Carabinieri arrestano 8 persone per spaccio di stupefacenti nell’isola di Ortigia

Siracusa. Alle prime ore del mattino di oggi, i Carabinieri della Stazione di Siracusa-Ortigia, collaborati nella fase esecutiva da personale dei Reparti dipendenti del Comando Provinciale di Siracusa, con il supporto di un elicottero del 12° Elinucleo Carabinieri di Catania ed unità cinofile antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi, hanno dato esecuzione a 8 provvedimenti cautelari (6 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) emessi dal Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco, su richiesta del Procuratore Aggiunto Fabio Scavone e dei Sostituti Procuratori Andrea Palmieri e Carlo Enea Parodi, che hanno coordinato le indagini nei confronti degli otto arrestati ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
La misura cautelare della custodia in carcere è stata emessa nei confronti di
Francesco Mauceri (detto Cesco), 29 anni, disoccupato, pregiudicato, ritenuto il vero e proprio deus ex machina del gruppo; Francesco Gallitto (detto Franco “U Baffuni”), 64 anni, disoccupato, pregiudicato; Andrea Aliano, 38 anni, disoccupato, con precedenti di polizia; Michele Amenta, 32 anni, disoccupato, con precedenti di polizia; Salvatore Grande, 32 anni, disoccupato, con precedenti di polizia; Federico Diana, 28 anni, disoccupato, con precedenti di polizia. La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata emessa nei confronti di Alessio Iacono, 24 anni, disoccupato con precedenti di polizia; e Mirko Lo Manto, 20 anni, anche lui disoccupato con precedenti di polizia.
Salvatore Grande e Alessio Iacono hanno nominato l’avvocato Junio Celesti, mentre tutti gli altri arrestati hanno scelto come difensore di fiducia l’avvocato Giorgio D’Angelo.
Non tutto filava liscio per il gruppo che operava alla Giudecca e nelle vie limitrofe. Non va dimenticato, infatti, che a Cesco Mauceri circa un mese fa ignoti piromani hanno bruciato il mini market sito di fronte all’Istituto A. Rizza, gestito dalla compagna dell’arrestato.
Le indagini, avviate nel mese di ottobre 2018 dai Carabinieri della Stazione di Siracusa Ortigia, hanno consentito, mediante numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, oltre che attraverso l’installazione di videocamere e l’attivazione di intercettazioni telefoniche, di disarticolare un gruppo criminale dedito ad una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e marijuana, composto da 8 giovani siracusani operante nello storico quartiere della Giudecca, ubicato nell’isola di Ortigia.
Nello specifico, l’indagine si è incentrata tra via Alagona e Vicolo dell’Ulivo, in pieno centro storico, ove era stata realizzata una vera e propria “piazza di spaccio”, nella quale avevano trovato “impiego a tempo indeterminato”, (da cui il nome dell’indagine “Posto Fisso”) gli otto arrestati dediti all’illecita attività. Sintomatica di questa percezione “professionale” del proprio ruolo è un’intercettazione fra due sodali, nel corso della quale colui che temporaneamente sostituisce l’altro per consentirgli di andare a fare una breve commissione, evidenzia che quello non è il proprio “turno”, poiché lui deve “lavorare” nel corso della serata.
Le numerose cessioni documentate nei servizi di osservazione e controllo ed immortalate dalle telecamere hanno costituito una compiuta rappresentazione della quotidiana e frenetica attività di tutti i soggetti coinvolti, da cui è stato possibile individuare e isolare singoli episodi estremamente significativi che hanno portato agli odierni arresti.
Il monitoraggio effettuato ha permesso di riscontrare che nel “posto fisso della droga” i vari pusher sottoposti all’indagine, avevano organizzato il loro illecito traffico secondo i canoni caratterizzanti di una vera e propria attività lavorativa improntata a turni continuativi che garantivano la possibilità di approvvigionamento da parte degli assuntori, per numerose ore nell’arco della giornata. La piazza di spaccio, secondo quanto emerso nell’indagine, apriva i battenti verso le ore 11.00 del mattino e rimaneva operativa sino alle 04.00 del giorno successivo, sette giorni su sette. I pusher, che si avvalevano anche di “pali”, per rilevare la presenza di appartenenti alle Forze dell’Ordine, seguivano turni ben definiti, dandosi il cambio sul posto, dopo aver celato le confezioni di stupefacente da spacciare nel corso del loro “turno di servizio” in anfratti dei muri delle abitazioni degli angusti vicoli della Giudecca, sopra gli stipiti delle porte delle case abbandonate di Ortigia, nonché all’interno di uno scooter parcheggiato, disponendo di dosi di vario peso, in relazione alle richieste degli acquirenti.
In alcuni casi è stato accertato che la cessione di stupefacenti avveniva all’interno di private abitazioni, previo “squillo” telefonico a cui seguiva la dazione delle dosi, anche lanciate dalla finestra all’acquirente.
Nell’ambito dell’attività, iniziata nel mese di ottobre 2018 e conclusa nel mese di maggio 2019, sono state documentate ben 2.642 cessioni di stupefacente. I soggetti che si approvvigionavano di stupefacenti dal sodalizio erano di varia estrazione sociale e provenienza e, fra di loro, figurano anche alcuni minorenni.
Per acclarare quanto sopra descritto, nel corso dell’indagine i militari della Stazione di Siracusa-Ortigia hanno eseguito riscontri a carico di numerosi clienti della piazza di spaccio di via Alagona, molti dei quali turisti in visita nella città di Siracusa, tutti segnalati alla Prefettura di residenza quali assuntori, sequestrando complessivamente gr. 170,92 di hashish, gr. 2,18 di marijuana e gr 17 di cocaina. Durante la perquisizione di alcuni “bassi” di Ortigia, nel corso delle indagini, i militari hanno rinvenuto anche copioso materiale idoneo al confezionamento delle dosi, nonché un foglio su cui erano riepilogate come in un memorandum alcune azioni da effettuare per il buon andamento della gestione degli affari illeciti. Sebbene le indagini si siano concluse a maggio, i Carabinieri hanno continuato a censire movimenti del gruppo fino agli ultimi mesi del 2019. Nel corso delle perquisizioni odierne, sono stati altresì rinvenute 9 dosi di cocaina del peso di gr. 9. Per le condotte sopra descritte, alle prime luci dell’alba, sono stati tradotti presso le carceri di Noto e Catania.

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