Arrestati un anno fa a Rosolini per spaccio di cocaina hanno patteggiato la pena innanzi al Gip

Siracusa. Il blitz antidroga che li aveva fatti finire nella Casa Circondariale di Cavadonna fu effettuato la mattina del 28 ottobre 2019 dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Noto, coadiuvati nella fase esecutiva da militari del Comando Provinciale di Siracusa, da un elicottero del 12° Elinucleo Carabinieri di Catania e da un’unità cinofila del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi. Su richiesta del Pubblico Ministero Gaetano Bono, che aveva diretto l’indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica Sabrina Gambino e dal Procuratore Aggiunto Fabio Scavone, i militari della Compagnia di Noto si recarono a Rosolini per notificare a cinque spacciatori di cocaina l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco.
La misura cautelare della custodia in carcere è stata applicata a Pietro Conte, Salvatore Cannata e Giuseppe Conte, mentre quella degli arresti domiciliari è stata disposta nei confronti di Loredana Cannata e Giovanni Di Mari.
Usciti di scena Loredana Cannata e Giovanni Di Mari, il processo è proseguito per gli indagati coinvolti maggiormente nell’attività di spaccio di cocaina. La situazione si è sbloccata quando Salvatore Cannata, Giuseppe Conte e Pietro Conte, tutt’e tre difesi dall’avvocato Junio Celesti, hanno ammesso gli addebiti loro contestati e avanzato richiesta di essere giudicati con il patteggiamento. A seguito di quella iniziativa i tre spacciatori di Rosolini hanno ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari e questa mattina hanno patteggiato la pena innanzi al Giudice delle indagini preliminari Francesco Alligo. Il giudice, recentemente insediatosi all’ufficio Gip del Tribunale di Siracusa, ha ereditato tutti i processi che precedentemente erano stati assegnati al giudice Carla Frau, ora in servizio alla Corte d’Assise di Siracusa come giudice a latere e come presidente del Collegio del Lunedì, del quale fanno parte i magistrati Antonella Coniglio e Liborio Mazziotta.
Nell’esaminare la richiesta di applicazione pena nei confronti dei rosolinesi Pietro Conte, Salvatore Cannata e Giuseppe Conte il Gip Alligo ha ritenuto congrua la pena proposta dagli imputati e l’ha riversata in sentenza. Per cui il Gip Alligo la pena di quattro anni e sei mesi di reclusione a Salvatore Cannata, la pena di quattro anni e tre mesi di reclusione a Giuseppe Conte e la pena di quattro anni e venti giorni di reclusione a Pietro Conte.
I tre rosolinesi, per il momento, restano agli arresti domiciliari. L’avvocato Junio Celesti a breve presenterà istanza di revoca della misura coercitiva.

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