Augusta, l’Imu 2020 si paga il 30 settembre, il Consiglio comunale accoglie emendamento di Di Mare

Augusta. Ha la firma unica del consigliere comunale Giuseppe Di Mare l’emendamento che lunedì sera, dopo 5 ore di seduta, che ha fatto slittare il pagamento dell’IMU 2020 al 30 settembre 2020.
“L’emendamento che alla fine anche la maggioranza ha votato con responsabilità” – dice Di Mare – “di fatto elimina ogni fastidio e discriminazione. L’IMU 2020 è rinviata per tutti al 30.09.2020, ovviamente per tutti i cittadini che già non hanno pagato, purtroppo, senza alcuna dimostrazione di calo reddituale e senza alcuna autocertificazione. In questo modo abbiamo evitato ai cittadini di essere ancora una volta intrappolati nella burocrazia delle carte e ai nostri uffici di dover essere nel difficile compito di interpretare chi erano i soggetti beneficiari.”
Di Mare fa notare anche un altro passaggio del suo emendamento: “Ho voluto fortemente inserire un secondo comma a favore degli immobili a destinazione produttiva di fatto esclusi nel differimento per la quota IMU di competenza statale dal Ministero dell’Economia. Chi rientra in queste categorie (gruppo catastale categorie “D”) grazie all’approvazione di questo emendamento potrà pagare l’IMU di competenza comunale in unica soluzione insieme al saldo fino al 16.12.2020”.
Un atto che poteva essere approvato in tempi più brevi anche in aula, ma che alla fine ha visto il voto favorevole di tutti i presenti e che ha tolto il consiglio da uno stallo creato a seguito dell’assenza dei revisori dei conti. “Non voglio entrare nel merito delle vicende di un Consiglio Comunale che poteva durare 30 minuti, invito la cittadinanza a vederlo, l’assenza dei revisori dei conti è stata imbarazzante, i comportamenti prevenuti in Aula a volte portano ad alzare muri anche su atti che riguardano tutti, ma come si dice in questi casi “tutto è bene ciò che finisce bene”. L’atto, seppur in forte ritardo, è stato approvato all’unanimità dei presenti (solo il Consigliere Schermi si è astenuto), ripeto i “presenti” per 5 ore siamo rimasti in Aula, con toni più o meno accesi, ma in Aula. Rimango perplesso sui tempi di arrivo in Consiglio della proposta ma non mi sono tirato indietro, come sempre, nel dare un contributo che alla fine è stato determinante.”
Di Mare afferma che non è finita qua, “considerato che il Governo nazionale nulla ha previsto in questa materia anzi ha preteso i pagamenti con la risoluzione 5 del Mef, vanno inseriti nel regolamento dell’IMU agevolazioni e riviste le aliquote al ribasso. Ma questa sarà la prossima scelta.”
M. S.

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