Blitz Bronx, è iniziato il processo d’appello con la concessione dei domiciliari a Di Natale

Catania. I giudici della Corte d’Appello che si occuperanno del processo scaturito dall’operazione antidroga denominata “Bronx”, hanno accolto l’istanza presentata dall’avvocato Giorgio D’Angelo nell’interesse di Carmelo Di Natale, condannato in primo grado alla pena di nove anni di reclusione in quanto riconosciuto colpevole di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti, cocaina in particolar modo. Il Di Maria ha avuto concessi gli arresti domiciliari in quanto le esigenze cautelari, alquanto attenuatesi, possono essere salvaguardate anche con la misura cautelare applicata dai giudici della Corte d’Appello al cliente dell’avvocato Giorgio D’Angelo, che è riuscito a far tramutare i niet in yes che prima di una settimana fa tutti i giudici del Tribunale di Catania erano soliti dire ogniqualvolta i legali dei narcotrafficanti coinvolti nell’operazione Bronx presentavano una istanza tesa ad ottenere gli arresti domiciliari.
La concessione degli arresti domiciliari a Carmelo Di Natale sta a dimostrare che non c’è alcun pregiudizio nei confronti degli imputati condannati al processo di prima istanza dal Giudice delle indagini preliminari Simona Ragazzi. La sentenza del Gip Ragazzi è stata pronunciata il 12 luglio dello scorso anno, E vennero inflitte pesantissime condanne ai diciotto siracusani arrestati dai Carabinieri di Viale Tica nel 2018, a conclusione del processo celebrato con il rito abbreviato, ha pronunciato la sentenza nei confronti dei diciotto trafficanti di droga coinvolti nell’operazione denominata Bronx. Il Gip Simona Ragazzi ha inflitto a Francesco Capodieci 23 anni e otto mesi di reclusione; a Riccardo Di Falco 23 anni e sei mesi di reclusione; a Giancarlo De Benedictis 22 anni e quattro mesi di reclusione; a Salvatore Aimone, Cristian Lanteri, Giuseppe Lauretta e Giulio Spicuglia la pena di quattordici anni e dieci mesi di reclusione ciascuno; a Ignazio Maltese dieci anni e otto mesi di reclusione;a Salvatore Aparo, Carmelo Bianca, Carmelo Di Natale, Simone Di Stefano, Salvatore Grancagnolo, Gianpaolo Mazzeo, Carmelo Rendis e Corrado Rizza nove anni di reclusione ciascuno. Infine, ai due pentiti Manuel Gallaro e Mattia Greco ha irrogato la pena di quattro anni di reclusione ciascuno.
La sentenza è stata impugnata da tutti i condannati e la Corte d’Appello di Catania ha già svolto la prima udienza del processo di secondo, tenutasi lo scorso 19 giugno con la relazione introduttiva sui fatti di causa.
La prossima udienza si terrà il 24 luglio per la requisitoria del procuratore generale. E prima di quella data molti degli imputati sperano di poter uscire dal carcere e di poter fare rientro presso le rispettive famiglie, anche se in regime di arresti domiciliari.

CONDIVIDI