Ennesimo arresto per Carmelo Tagliata, figlio di Angelo “Carcarazza”, bruciato dalla droga

Siracusa. Non c’è pace per Carmelo Tagliata, 37 anni, figlio di Angelo Tagliata, detto Carcarazza, attualmente detenuto in carcere per espiare una condanna definitiva a nove anni di reclusione. Carmelo Tagliata, per problemi derivanti dallo scriteriato uso di sostanze stupefacenti, ne ha combinate di tutti i colori tra furti ed evasioni dagli arresti domiciliari, e i giudici, anziché disporre il suo ricovero in una comunità terapeutica per farlo disintossicare, gli emettono contro gli ordine di carcerazione per farlo rinchiudere in carcere. Nemmeno quattro giorni fa Carmelo Tagliata venne tratto in arresto dai Carabinieri per non essere stato trovato nella sua abitazione e quindi accusato, per l’ennesima volta, del reato di evasione dagli arresti domiciliari. Il Pubblico Ministero di turno alla Procura della Repubblica di Siracusa, più sensibile di altri suoi colleghi, aveva disposto che il Tagliata fosse riaccompagnato nella propria abitazione agli arresti domiciliari. Sembrava questa la soluzione più adeguata per consentire al Tagliata di potersi disintossicare in famiglia dallo sfrenato consumo di droga.
Ma, a distanza di pochi giorni da quella umanitaria decisione, è arrivata la stangata per il figlio di Angelo “Carcarazza”.
Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato Carmelo Tagliata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte di Appello di Catania.
Detta misura è un aggravamento della misura degli arresti domiciliari, ai quali l’uomo era sottoposto perché responsabile del reato di furto commesso a Siracusa nell’agosto scorso.
Dopo le incombenze di rito, l’arrestato è stato portato nella Casa di Reclusione di Brucoli.

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