Democrazia tradita: Paolo Reale contro il no del Sindaco Italia al reintegro del Consiglio comunale

Siracusa. Il rifiuto del Sindaco Francesco Italia di far ritornare i consiglieri comunali nell’aula consiliare a seguito della loro decadenza, ha indotto il leader di Progetto Siracusa, avvocato Ezechia Paolo Reale a convocare una conferenza stampa per confutare il comportamento del primo cittadino. Italia vuol avere le mani libere e non vuole più essere ostacolato da un consiglio comunale che ha cercato di metterlo in grandissima difficoltà bocciando il bilancio da lui presentato. Quella dei consiglieri comunali fu una scelta autolesionistica poiché il bilancio elaborato dal sindaco Italia venne ritenuto legittimo dal Commissario inviato dalla Regione siciliana e loro furono costretti a dimettersi. Da quel giorno il padrone assoluto della città è il Sindaco Francesco Italia che non deve più dare conto ai capricci di un consiglio comunale che aveva cercato di ostacolarlo in tutti i modi nella gestione dell’amministrazione comunale. Il Sindaco Italia, peraltro vincitore del ricorso presentato dal leader di Progetto Siracusa contro la sua elezione a primo cittadino, vuol continuare ad amministrare la città solo con il supporto dei componenti della Giunta comunale, gli assessori da lui personalmente scelti. I consiglieri comunale hanno chiesto di essere reintegrati nella loro carica ma la loro richiesta viene osteggiata dal Sindaco Italia che ha dato incarico ad un legale di opporsi innanzi al Tar di Catania. Fino al 2023, quando i siracusani dovranno scegliere il nuovo sindaco, Italia vuol agire da solo nella gestione della cosa pubblica. La sua decisione di opporsi al ritorno dei consiglieri comunali a Palazzo Vermexio ha provocato la vibrata protesta dei partiti e dei movimenti politici di opposizione all’Amministrazione Italia. E questa mattina, alle ore 10,30, il leader di Progetto Siracusa, avvocato Ezechia Paolo Reale, terrà una conferenza stampa nel salone Baranzini del Santuario della Madonna delle Lacrime per parlare di democrazia tradita.

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