Il Gip convalida l’arresto del 52enne che coltivava in casa la marijuana e gli applica i domiciliari

Siracusa. A Palazzo di giustizia, al secondo livello, si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto operato dagli agenti della Squadra Mobile nei confronti del pregiudicato siracusano Marco Cavaleri, 52 anni, residente alla Pizzuta, accusato di coltivazione e produzione di cannabis, nonché di detenzione ai fini di spaccio di marijuana.
Marco Cavaleri, difeso dall’avvocato Junio Celesti, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha reso una dichiarazione spontanea durante la quale ha ammesso gli addebiti e sostenuto che una parte della marijuana rinvenuta dalla Polizia all’interno della sua abitazione la consumava lui. La restante parte, ha aggiunto il Cavaleri, la metteva in vendita.
Il Giudice delle indagini Carmen Scapellato ha convalidato l’arresto e ha applicato a Marco Cavaleri la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’arresto di Marco Cavaleri è avvenuto nella tarda mattinata di lunedì scorso. I poliziotti della Squadra Mobile, giunti nell’androne di una palazzina, zona Pizzuta, hanno avvertito un intenso odore di cannabis che si propagava per le scale.
Gli investigatori della sezione antidroga “fiutando” l’attività illecita, seguivano l’odore di marijuana sino a raggiungere un appartamento e, avuto accesso all’abitazione, rinvenivano una piantagione di cannabis. La perquisizione ha permesso di accertare che ogni stanza dell’immobile era adibita ad una diversa fase del processo di produzione della marijuana. Infatti, in una stanza sono state rinvenute le piante ancora in coltivazione, con lampade alogene per mantenere l’esposizione alla luce, un’altra stanza era adibita all’essiccazione e, infine, in un altro locale la marijuana essiccata veniva confezionata in pacchetti sottovuoto.
La perquisizione ha permesso di rinvenire, grazie ai cani Maui e Yocco, anche 7 cartucce per fucile.
I poliziotti hanno sequestrato complessivamente: 14 piante di marijuana in coltivazione, 35 piante in essiccazione, 1,6 kg di marijuana pronta per lo spaccio confezionata in pacchetti, 800 euro provento dell’attività illecita, tre bilancini di precisione e tantissimo materiale per la coltivazione/produzione della marijuana (lampade alogene e ventilatori) e per il confezionamento.
Con la quantità di sostanza stupefacente rinvenuta si sarebbero potute confezionare oltre 9.000 dosi di marijuana, del valore commerciale di oltre 45.000 euro.
Al termine delle attività di rito, Marco Cavaleri è stato sottoposto al regime degli arresti
domiciliari. Misura cautelare confermata dal Gip Carmen Scapellato.

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