Accusati di usura e di tentata estorsione sono stati assolti con formula piena dal Tribunale

Siracusa. Nel lontano 14 febbraio 2012 Massimiliano Listo, 37 anni e Pasqualino Di Mari, 36 anni, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile con le infamanti accuse di usura e di tentata estorsione ai danni di Saverio Rinaldi. Dopo essere stati incarcerati i due indagati sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari e successivamente sono stati rimessi in libertà. Il Pubblico Ministero Stefano Priolo, che ha ereditato il fascicolo da un collega che lo aveva istruito, dopo aver chiesto il rinvio a giudizio ha anche rappresentato la pubblica accusa al processo apertosi ieri mattina innanzi al Collegio del Venerdì. Ed è toccato proprio al Pubblico Ministero Stefano Priolo aprire la fase della discussione con l’esposizione dei fatti di causa durante la requisitoria nel corso della quale si è battuto per dimostrare la penale responsabilità di Massimiliano Listo e di Pasqualino Di Mari. Per il magistrato della Procura i due imputati si sono macchiati dei reati di usura e di tentata estorsione, a entrambi contestati in concorso, e, a conclusione della requisitoria, ha invitato il Collegio giudicante (presidente, Salvatore Cavallaro; a latere, Antonio Dami e Federica Piccione) di condannarli alla pena di due anni e sei mesi di reclusione ciascuno. Subito dopo hanno preso la parola I difensori dei due imputati: l’avvocato Natale Perez ha parlato per Pasqualino Di Mare, mentre l’avvocato Junio Celesti ha svolto la propria arringa in favore di Massimiliano Listo. Entrambi i penalisti si sono battuti per ottenere dal Tribunale una sentenza di assoluzione con formula ampiamente liberatoria per i due imputati, in quanto per i fatti a entrambi contestati, Listo e Di Mari sono stati ingiustamente arrestati e rinviati a giudizio. Concludendo le rispettive arringhe gli avvocati Natale Perez e Junio Celesti hanno chiesto l’assoluzione di Massimiliano Listo e Pasqualino Di Mari perché il fatto non sussiste. E il Tribunale penale ha accolto l’invio rivolto dagli avvocati Perez e Celesti, pronunciando sentenza di assoluzione con formula ampiamente liberatoria nei confronti di Massimiliano Listo e Pasqualino Di Mari perché il fatto non sussiste.

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