Condannati dieci componenti della banda che commetteva furti con la spaccata nella Sicilia orientale

Siracusa. A conclusione del processo celebrato con rito abbreviato, il Giudice dell’udienza preliminare Salvatore Palmeri ha pronunciato sentenza di condanna nei confronti di dieci catanesi resisi responsabili di una serie impressionanti di furti con la spaccata nei comuni di Avola, Priolo Gargallo, Rosolini, Pachino, Ramazza, Santa Teresa di Riva e Nizza di Sicilia.
Il Gup Palmeri ha inflitto la pena di quattro anni, undici mesi e dieci giorni di reclusione e la multa di duemila euro a Santo Ravasco; due anni, quattro mesi di reclusione e la multa di 800 euro a Graziano Crisafulli; due anni e quattro mesi di reclusione e la multa di 400 euro a Salvatore Maugeri; cinque anni di reclusione e la multa di 2.100 euro a Paolo Cosentino; quattro anni e undici mesi di reclusione e la multa di duemila euro ad Angelo Demetrio; cinque anni e otto mesi di reclusione e la multa di 2.300 euro a Filippo Beninato; due anni e quattro mesi di reclusione e la multa di 800 euro a Salvatore Fazio; due anni e quattro mesi di reclusione e la multa di 400 euro a Nunzio Davide Scrivano; due anni, cinque mesi e dieci giorni di reclusione e la multa di 600 euro ad Andrea Alonzo. Il Gup ha condannato all’interdizione perpetua Filippo Beninato e Paolo Cosentino, e all’interdizione temporanea dai pubblici uffici Santo Ravasco e Angelo Demetrio. Inoltre, ha condannato tutti gli imputati al pagamento delle spese processuali e del mantenimento in carcere quando vennero sottoposti alla misura cautelare della custodia negli istituti di pena.
Il Gup Palmeri ha assolto Alessio Pavone, Carmelo Motta, Fabrizio Drago, Omar Nassibi dai reati loro ascritti perché il fatto non sussiste. Infine, il Gup ha assolto da alcune ipotesi delittuose Andrea Alonzo e Nunzio Davide Scrivano.
Il Pubblico Ministero Salvatore Grillo, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati a pene più rispetto a quelle comminate dal Gup Salvatore Palmeri.
Santo Ravasco, 26 anni, risiede a Catania ed è difeso dall’avvocato Saòlvatore Cannata; Graziano Crisafulli, ha 29 anni, risiede a Catania ed è difeso dall’avvocato Gabriele Celeste; Salvatore Maugeri, ha 24 anni, risiede a Catania ed è difeso dall’avvocato Matteo Bonaccorsi; Paolo Cosentino ha 26 anni, risiede a Catania ed è difeso dagli avvocati Giuseppe Presenti ed Emiliano Bordone; Angelo Demetrio, ha 24 anni, risiede a Catania ed è difeso dall’avvocato Carmelo Lo Presti; Filippo Beninato, ha 30 anni, risiede a Catania ed è difeso dall’avvocato Caterina Caltabiano; Angelo Samuele Compagnino, ha 25 anni, risiede a Catania ed è difeso dall’avvocato Alessandra Fangano; Salvatore Fazio, ha 30 anni, risiede a Mascalucia ed è difeso dall’avvocato Mirella Viscuso; Nunzio Davide Scrivano, ha 34 anni, risiede a Catania ed è difeso dall’avvocato Angela Cacciato Insidia; Carmelo Motta, ha 35 anni, risiede a Misterbianco ed è difeso dall’avvocato Alessandra Fangano; Fabrizio Drago, ha 38 anni, abita a Catania ed è assistito dall’avvocato Matteo Bonaccorsi; Andrea Alonzo, ha 28 anni, risiede a Catania ed è difeso dall’avvocato Luca Di Graziano; Omar Nassibi, ha 23 anni, abita a Catania ed è difeso dall’avvocato Carmen Ciacco e Natalina Nadia Natascia Ruscica. Ha 30 anni, risiede a Catania ed è difesa dall’avvocato Alessandra Fangano.
Agli imputati venivano contestati i furti con spaccata commessi ai danni dell’atelier di Giuseppe Carbè, sito in Avola, compiuto la notte del 10 dicembre 2015; la rapina ai danni della tabaccheria di Franco La Spada, avvenuta la notte del 3 marzo 2016; il furto con spaccata nella tabaccheria Novello e nel bar Attolo avvenuta la notte del 16 aprile 2016; il furto con spaccata nella rivendita di tabacchi di Gancarlo Malgioglio avvenuto a Ramacca il 28 aprile 2016; il furto nella rivendita di tabacchi di Pietro Fede verificatosi a Ramazza il 10 maggio 2016; il furto con spaccata ai danni della tabaccheria di Concettina Celestina Famularo avvenuto a Santa Teresa di Riva il 20 maggio 2016; il furto nel deposito e del negozio di abbigliamento di Cesare Di Nuzzo verificatosi a Nizza di Sicilia il 31 maggio 2016. In occasione del colpo ladresco nella tabaccheria di Franco La Spada, i malviventi speronarono anche la Volante della Polizia che li stava inseguendo per assicurarli alla giustizia.

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