Rosolini, bruciò per ripicca il bar di un suo antagonista: 34enne patteggia pena di due anni

Siracusa. Innanzi al Giudice dell’udienza preliminare Salvatore Palmeri si è celebrato il patteggiamento del rosolinese Michele Roccaro, 34 anni, resosi responsabile dell’incendio del bar di un esercente con il quale l’imputato aveva avuto delle divergenze. Come richiesto dall’imputato, assistito dall’avvocato Junio Celesti, il Gup Palmeri gli ha applicato la pena di due anni di reclusione. Michele Roccaro venne immediatamente identificato quale autore dell’incendio doloso e tratto in arresto dai Carabinieri di Rosolini sulla base delle immagini riprese dalle telecamere installate sulla parte superiore del bar cui aveva dato fuoco. L’attentato incendiario fu commesso nel mese di giugno del 2018. Interrogato dai Carabinieri, dal Pubblico Ministero e dal Giudice delle indagini preliminari il piromane non ha mai inteso rivelare i motivi che lo avevano spinto ad appiccare le fiamme alla porta d’ingresso del bar e che poi si erano sviluppate al suo interno. Michele Roccaro si è sempre limitato a riferire di aver commesso l’attentato incendiario per “ripicca personale” contro il proprietario dell’esercizio commerciale di Rosolini.

CONDIVIDI