Il pittore Ribaudo: “Vergogna, hanno cancellato i miei affreschi dentro la Chiesa del cimitero”

Augusta. L’indignazione è individuale, per ora, ma dovrebbe essere collettiva, corale. Il pittore Vittorio Ribaudo, notissimo per i suoi dipinti su legno, marmo e altri materiali, ad Augusta si è distinto per i suoi affreschi sul muro di cinta, ormai quasi tutto crollato, del campo sportivo e sulle pareti esterne di case del borgo marinaro di Brucoli, affreschi che potrebbero essere valorizzati anche a fini turistici, come accade in piccoli borghi, anche montani, nel settentrione d’Italia. Trent’anni fa e oltre, prima, comunque, del terremoto di Santa Lucia del 1990, Ribaudo aveva messo mano ad affreschi parietali all’interno della chiesa del Redentore al cimitero, come dimostra la foto. La chiesa è stata chiusa per inagibilità per quasi un trentennio. Pochi giorni fa, Ribaudo ha avuto l’amara sgradevole sorpresa di apprendere che i suoi affreschi sono stati cancellati. Era necessario? Che c’entrano gli affreschi con eventuali lavori di puntellamento a fini antismici? Ecco le domande di Ribaudo, accompagnati dal suo sdegno. Altrove, gli affreschi vengono conservati e/o restaurati. Qui, ad Augusta, si cancellano. Si cancella l’arte, si cancella la memoria, si cancella l’identità. Domanda supplementare: quanto è costato ai contribuenti cancellare e tinteggiare?
G.C.

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