Poker online, serve innovazione per mantenere i fatturati durante l’emergenza del lockdown

Milano. I numeri del poker online durante l’emergenza coronavirus ha toccato di nuovo i picchi di una decina di anni fa quando questo gioco in Italia era famosissimo e veniva trasmesso anche in tv. Ora con la riapertura, il mondo del poker ha affrontato una nuova flessione nei fatturati. La sfida del poker online per ritrovare la leadership nel gaming è lunga e piena di insidie.

Il successo del poker online ai tempi del coronavirus

Il poker online ha vissuto durante i mesi di quarantena una seconda giovinezza. I numeri dei principali portali di gaming come peoples poker sono tornati ad essere simili a quelli degli anni d’oro dove i vari campioni erano sotto la luce dei riflettori. Dieci anni fa, i vari Sammartino, Kanit, Pescatori, Candio e Chiarato, erano fra i giocatori di poker online più famosi nel nostro paese grazie alle vittorie nelle tappe dell’EPT e del WPT e alla loro presenza ad alcune edizioni delle WSOP. A quei tempi il poker nel nostro paese era giocato da milioni di persone. Canali YouTube, blog specialistici e riviste sul poker nascevano una dietro l’altra e anche grandi testate giornalistiche come la Gazzetta dello Sport, dedicavano attenzione a questo gioco.

Il poker online è stato per diversi anni il motore trainante del settore del gaming a pari delle scommesse. Poi con l’avvento dei casino online, anche le principali room come peoples poker, hanno visto i loro fatturati in flessione. Ma il destino ha dato nuovo rilancio al poker online che durante il lockdown, con gli italiani costretti a rimanere a casa per evitare l’espandersi della pandemia da covid19, ha visto crescere incassi e numero di iscritti nei siti. Sono stati creati nuovi tornei di poker online ad hoc e i montepremi garantiti sono tornati ad essere davvero invitanti. La febbre del poker sembrava quindi tornata nelle vene degli italiani. Ma la fine del lockdown è coinciso con un’altra (questa volta prevedibile) frenata del mercato del poker.

Quale futuro per il poker online?

Il poker online potrà ancora riprendere piede in Italia e ritagliarsi un posto d’onore nel mondo del gioco a distanza? La risposta a nostro avviso è sì, il poker online è ancora vivo, e può tornare in alto nelle preferenze degli italiani. Ma questo potrà succedere solo a patto che i principali operatori come ad esempio peoples poker sappiamo rinnovarsi nell’offerta e trovare nuove tipologie di tornei da proporre. Infatti, se in questi anni le scommesse hanno lanciato i virtual e se i casino hanno tirato fuori i live streaming, il mondo del poker online è rimasto ancorato ai classici sit and go, multitable, cash game e tornei garantiti oltre ai soliti eventi che hanno come premio l’ingresso al calendario EPT o WPT.

​Gli appassionati di poker di vecchia data possono apprezzare ancora tutte queste tipologiema se non si tirano fuori idee innovative è quasi impossibile attrarre nuovi utenti. Ecco perché il mondo del poker online al momento vive un periodo di stallo con un buon bacino d’utenza formato dallo zoccolo duro che gioca sui siti ormai da anni. Il mondo delle offerte, promozioni e bonus benvenuto sul poker online deve trovare nuove strategie per combattere la concorrenza di giochi come casino e scommesse che al momento vanno decisamente per la maggiore anche se durante il periodo di stop per covid-19 hanno subito una flessione negativa. Anche la scomparsa del poker in tv ha contribuito alla flessione dei numeri di questo settore.Con la riapertura graduale delle poker room e dei casino anche i siti online potranno di nuovo organizzare tornei con in palio posti per grandi eventi dal vivo. Questo potrebbe rappresentare una nuova spinta per il mondo del poker online che ha bisogno di nuova linfa per non tornare ad essere una nicchia come lo era prima del boom di popolarità arrivato una decina di anni fa.

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