Il Gip Migneco dispone l’archiviazione per il Sindaco di Noto Bonfanti e il suo autista Mina

Noto. Per il Sindaco Corrado Bonfanti quello di luglio 2020 è un mese ricco di soddisfazioni. E a dargliele sono stati i Magistrati in servizio al Tribunale di Siracusa. Dopo l’assoluzione perché il fatto non sussiste dal reato di abuso d’ufficio, arriva la notizia dal Palazzo di giustizia dell’archiviazione disposta dal Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco che ha accolto la conforme richiesta del Pubblico Ministero Tommaso Pagano, dopo aver accertato che non erano state provate le ipotesi delittuose di turbata libertà degli incanti né dell’illecito finanziamenti ai partiti.
Il Pubblico Ministero Pagano aveva aperto un fascicolo penale a carico del Sindaco Bonfanti e del suo autista Salvatore Mina, a seguito della missiva anonima pervenuta alla Tenenza della Guardia di Finanza di Noto. L’anonimo autore della missiva affermava che nel periodo della campagna elettorale per le Amministrative del giugno 2016 a Noto, aveva stretto un contatto con il Sindaco Bonfanti il quale, in cambio del suo voto e di quello dei componenti della sua famiglia, gli prometteva che avrebbe fatto assumere sua moglie dalla ditta ASB Srl di Barrafranca che aveva avuto affidato il servizio di pulizia dei locali del Comune. Il Sindaco Bonfanti chiedeva all’elettore di interfacciarsi con il suo autista, Salvatore Mina, onde evitare fughe di notizie che, qualora pubblicate da qualche giornale, avrebbero potuto pregiudicare l’esito della campagna elettorale. L’anonimo aggiungeva, inoltre, che tre giorni prima delle elezioni aveva incontrato Salvatore Mina il quale, oltre a ribadire la promessa dell’assunzione della moglie, gli consegnava la somma di 500 euro come contributo per i voti che riusciva a fare confluire sul nome di Bonfanti. L’anonimo, dopo aver esultato per la elezione a sindaco di Noto di Corrado Bonfanti, da lì a pochi giorni passava dalla gioia alla delusione e alla rabbia in quanto la promessa che gli era stata fatta non è stata mantenuta. Sua moglie, infatti, non venne assunta dalla ditta delle pulizie e i contatti con il Sindaco Bonfanti e il suo autista si erano bruscamente interrotti. Allora prendeva carta e penna e scriveva, in forma anonima, la lettera zeppa di accuse contro Bonfanti, inviandola alla Tenenza della Guardia di Finanza di Noto. Anziché cestinarla i finanzieri decidevano di svolgere delle indagini sulla scelta operata dall’Amministrazione comunale di aggiudicare il servizio di pulizia dei locali comunali ad una ditta che ha sede a Barrafranca, che si trova a centinaia di chilometri di distanza da Noto. E hanno scoperto che l’aggiudicazione era avvenuta con il criterio del maggiore ribasso quando invece la normativa prevede che l’aggiudicazione va alla ditta la cui offerta si fosse avvicinata maggiormente alla media dei ribassi presentati. Indagando sulla ditta di Barrafranca i finanzieri scoprono, altresì, che in data 15 giugno 2016, la ASB Srl ha inviato sul conto corrente di Salvatore Mina un bonifico dell’importo di tremila euro. Il giorno successivo il Mina ha effettuato dal proprio conto due prelievi in contanti per l’importo di 1550 euro ciascuno. Le indagini, però, hanno accertato che Il bonifico della ditta delle pulizie costituiva un contributo per la campagna elettorale del Sindaco e non una ricompensa per l’appalto che si era vista aggiudicare. Semmai era anomalo il metodo usato dalla ditta di Barrafranca per dare il contributo alla campagna elettorale di Corrado Bonfanti: anziché inviarli all’incaricato o al fiduciario della campagna elettorale del Bonfanti, la ditta di Barrafranca aveva inviato i tremila euro al suo autista, ossia a Salvatore Mina. Anche l’ipotesi delittuosa dell’illecito finanziamento a un partito è stata archiviata in quanto la legge vieta ai deputati nazionali, europei, regionali, ai partiti politici, al cassiere del partito e ad altre figure ancora, ma non prevede nulla sul sindaco, per cui il Pubblico Ministero Pagano ha dovuto ammainare bandiera chiedendo al Gip Migneco di voler disporre l’archiviazione per le ipotesi di reato di illecito finanziamento ai partiti e di turbata libertà degli incanti. E in data 7 luglio il Gip Andrea Migneco ha disposto l’archiviazione dei reati contestati al Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, difeso dall’avvocato Ezechia Paolo Reale, e al suo autista, Salvatore Mina, assistito dall’avvocato Emiliano Bordone.

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