Appello Operazione Bronx: il Pg chiede la conferma delle condanne per 13 imputati e uno sconto per i 4 incensurati

Catania. Nell’aula bunker di Bicocca, il rappresentante della pubblica accusa ha illustrato la requisitoria contro i diciassette siracusani alla sbarra condannati al processo di primo grado, svoltosi con il rito abbreviato innanzi al Giudice dell’udienza preliminare Simona Ragazzi, in quanto riconosciuti colpevoli di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti. La requisitoria del magistrato della Procura Generale, Fabrizio Monaco, verte sull’entità delle pene inflitte agli organizzatori del traffico di droga ed alcuni componenti dell’associazione, ritenute esorbitanti dagli imputati e dai rispettivi difensori Secondo il rappresentante della pubblica le condanne irrogate agli imputati arrestati dai Carabinieri nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Bronx”, sono previste dal codice penale e, asseritamente, dall’articolo 74 della legge sugli stupefacenti. Il magistrato della Procura Generale Monaco ha chiesto, quindi, ai giudici della terza sezione penale della Corte d’Appello la conferma delle pene irrogate al processo di primo grado dal Gup Simona Ragazzi agli imputati Francesco Capodieci (23 anni e otto mesi di reclusione); Riccardo Di Falco (23 anni e sei mesi di reclusione); Giancarlo De Benedictis (22 anni e quattro mesi di reclusione); Salvatore Aimone, Cristian Lanteri, Giuseppe Lauretta e Giulio Spicuglia (quattordici anni e dieci mesi di reclusione ciascuno); Ignazio Maltese (dieci anni e otto mesi di reclusione); Carmelo Bianca, Salvatore Grancagnolo, Gianpaolo Mazzeo e Carmelo Rendis (nove anni di reclusione ciascuno). Per gli imputati Corrado Rizza, Salvatore Aparo, Carmelo Di Natale e Simone Di Stefano, il rappresentante della pubblica accusa ha sollecitato la Corte d’Appello a condannarli alla pena di sette anni e quattro mesi di reclusione ciascuno, anziché alla pena di nove anni di reclusione ciascuno che venne loro inflitta dal Gup Simona Ragazzi al processo di primo grado. Lo sconto di pena il rappresentante della Procura Generale lo ha sollecitato in quanto i quattro siracusani risultano incensurati. Infine è stata chiesta la conferma della sentenza di primo grado è stata chiesta per i pentiti Manuel Gallaro e Mattia Greco condannati a quattro anni di reclusione ciascuno.
Dopo la conclusione della requisitoria la Corte ha rinviato il processo al 23 ottobre prossimo per le arringhe dei difensori degli imputati. La Corte, inoltre, ha comunicato, che a disposizione dei difensori sono previste anche le udienze del 6 novembre, del 20 novembre e del 4 dicembre, giorno in cui verrà emessa la sentenza.
L’operazione antidroga denominata “Bronx” fu eseguita dai Carabinieri all’alba di martedì 20 febbraio 2018. Intorno alle ore 4, un centinaio di Carabinieri a terra con l’appoggio di un elicottero in cielo, eseguiva l’ordinanza cautelare emessa dal Gip Pezzino su richiesta dei Pubblici Ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia etnea Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino.
Anche per questa operazione antidroga determinanti sono risultate le dichiarazioni di alcuni pentiti, ma soprattutto particolarmente devastanti per alcuni imputati le chiamate in correità del pentito Mattia Greco.
Tutti debbono rispondere di associazione finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti e di associazione armata, reato questo contestato a seguito dell’attentato posto in essere contro l’ex pentito Manuel Gallaro da parte di Carmelo Bianca e di Mattia Greco, che sono stati già giudicati per i colpi di pistola esplosi contro il collaborante che era affacciato al balcone della propria abitazione e condannati rispettivamente a quattro e tre anni di reclusione dal Gup Michele Consiglio.
I trafficanti di droga coinvolti nell’operazione denominata “Bronx” vengono difesi dagli avvocatii Matilde Lipari, Giorgio D’Angelo, Giambattista Rizza, Domenico Mignosa, Sebastiano Troia, Stefano Rametta, Antonio Lo Iacono, Junio Celesti, Carmine Aloia.

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