Augusta, litiga con la compagna e quando arrivano i poliziotti li aggredisce: ora è in carcere

Augusta. Nella serata di ieri, gli agenti del Commissariato P.S. di Augusta hanno arrestato Salvatore Arrabito, 30 anni, per i reati di resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale.
Su richiesta dei vicini di casa dell’arrestato, gli uomini del Commissariato sono intervenuti nell’abitazione di Arrabito per una violenta lite tra l’uomo e la propria compagna. All’arrivo della Polizia, Salvatore Arrabito è andato in escandescenza scagliandosi contro gli agenti. I poliziotti, per non farsi malmenare, si sono visti costretti ad ingaggiare una colluttazione con il trentenne e uno di loro, l’ispettore Bongiovanni, ha riportato una ferita poi giudicata guaribile in quattro giorni dai medici. Alla fine i poliziotti sono riusciti a bloccare Salvatore Arrabito e ad ammanettarlo. Il pregiudicato ha proseguito ad insultare pesantemente i poliziotti che, però, non hanno reagito ma si sono limitati a trascinarlo via dalla sua abitazione e condurlo negli uffici del Commissariato della Polizia di Stato, dove, dopo gli adempimenti di legge, lo hanno tratto in arresto, per poi accompagnarlo presso la Casa di Reclusione di Noto. Testimone oculare della furiosa colluttazione tra Salvatore Arrabito ed i poliziotti è stato il difensore dell’uomo, avvocato Geraldo Petruzzello, che si era recato nell’abitazione del cliente in quanto gli era stato comunicato che il suo assistito aveva chiesto la sua presenza poiché gli agenti intendevano effettuare una perquisizione domiciliare alla ricerca di armi o arnesi atti ad offendere visto che poco prima aveva avuto un violentissimo litigio con la propria compagna.
Questa mattina, venerdì 31 luglio, si è svolto il processo per direttissima a carico di Salvatore Arrabito per difendersi dalle accuse che gli contestava il Commissariato di Polizia. Il detenuto, però, non ha potuto lasciare la Casa di Reclusione di Noto, in quanto i poliziotti penitenziari pensavano che la traduzione del detenuto dovessero farla gli agenti del Commissariato di Augusta. Quelli della Polizia ritenevano che la competenza fosse della Polizia penitenziaria e se ne sono rimasti negli uffici del Commissariato di Augusta. Certa è una cosa: Salvatore Arrabito non è arrivato al Palazzo di Giustizia di Viale Santa Panagia ed il Giudice Monocratico Alfredo Spitaleri ha celebrato ugualmente l’udienza. Il Pubblico Ministero onorario Francesco Serrentino ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per Salvatore Arrabito, mentre il difensore di fiducia dell’uomo, avvocato Geraldo Pitruzzello non si è opposto alla convalida ma ha proposto una misura meno afflittiva. Il Giudice Monocratico Spitaleri, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere. Il Giudice Monocratico ha concesso i termini a difesa al legale dell’arrestato e ha rinviato il processo all’udienza del 14 settembre prossimo.
Intanto, la compagna dell’Arrabito è stata accompagnata e ospitata in una casa protetta.

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