Il Gip Migneco revoca i domiciliari ed applica l’obbligo di dimora a un 35enne accusato di spaccio

Siracusa. Sono stati revocati gli arresti domiciliari, cui era sottoposto dal 28 marzo scorso, al siracusano Salvatore De Simone, 35 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La decisione è stata adottata dal Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco, che ha accolto l’istanza presenta dal difensore di fiducia del De Simone, avvocato Junio Celesti. Il penalista ha chiesto la sostituzione degli arresti domiciliari con una misura meno afflittiva ed il Gip Migneco ha deciso di accoglierla ritenendo che le esigenze cautelari possono essere salvaguardate ugualmente applicando all’indagato la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. Secondo il Gip Migneco il lungo periodo di detenzione agli arresti domiciliari depone per l’attenuazione delle esigenze cautelari, per cui ha accolto l’istanza dell’avvocato Junio Celesti revocando la misura cui era sottoposto Salvatore De Simone. Nel disporre l’immediata liberazione del trentacinquenne, il Gip Andrea Migneco ha disposto a carico di Salvatore De Simone la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Siracusa. Inoltre, il Gip Migneco ha stabilito che il De Simone dovrà rincasare entro e non oltre le ore 23 e non potrà uscire di casa prima delle ore 6 del mattino.
L’uomo, che risulta essere residente in Via Italia 103, dovrà immediatamente recarsi negli uffici della Questura e comunicare il luogo dove fisserà la propria abitazione. Alla Polizia di Stato il Gip ha dato l’incarico di effettuare i controlli sul conto del De Simone nel periodo in cui è sottoposto all’obbligo di dimora.
Dagli agenti della Squadra Mobile e dagli uomini delle Volanti Salvatore De Simone viene accusato di spacciare sostanze stupefacenti nella piazza dello spaccio di Via Italia 103. I poliziotti lo hanno arrestato ben due volte, la seconda quando già si trovava sottoposto agli arresti domiciliari. Ma l’allora Gip Carla Frau, su conforme richiesta del Pubblico Ministero Gaetano Bono, non applicò al pusher alcuna misura cautelare per il secondo arresto in quanto ritenne sufficiente la misura cautelare dei domiciliari cui il De Simone era sottoposto dal 28 marzo scorso.

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