Il pusher sta per diventare papà e il Gip gli sostituisce gli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora

Siracusa. Il Giudice delle indagini preliminare Andrea Migneco, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Junio Celesti, ha revocato gli arresti domiciliari al siracusano Alfio Gagliano, 22 anni, sostituendo detta misura con quella dell’obbligo di dimora nel comune di Siracusa. Il Gip Migneco, che il 23 giugno scorso aveva inflitto la pena di quattro anni e due mesi di reclusione al Gagliano in quanto riconosciuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ha stabilito, inoltre, che Alfio Gagliano deve rincasare entro le ore 23 e non può uscire di casa prima delle ore 6 del mattino. Il difensore del Gagliano, avvocato Junio Celesti, aveva rappresentato nell’istanza di sostituire la misura cautelare degli arresti domiciliari con una misura non afflittiva in quanto a breve il suo cliente diventerà papà. E il Gip Migneco, ritenendo già attenuate le esigenze cautelari da fronteggiare sia per la condanna riportata sia per la sopravvenuta circostanza familiare della prossima paternità, ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di dimora. Anche il Pubblico Ministero ha dato parere favorevole alla sostituzione degli arresti domiciliari con una misura cautelare non afflittiva idonea, però, a fronteggiare le esigenze cautelari.
Il pusher venne arrestato dai Carabinieri il 4 settembre dello scorso anno all’interno di un immobile di Via Immordini. I militari del Comando provinciale di Viale Tica rinvennero 139 dosi di “marijuana” per un totale di 125 grammi, 14 dosi di hashish per un totale di 25 grammi e 132 dosi di cocaina per un totale di 38 grammi ad Enrico De Angelis, 27 anni, difeso dall’avvocato Giorgio D’Angelo, cui il Gup Migneco ha inflitto la pena di quattro anni e otto mesi di reclusione; Francesco Campailla, 48 anni, difeso dall’avvocato Junio Celesti, e lo ha condannato alla pena di quattro anni e otto mesi di reclusione; e Alfio Gagliano, 22 anni, anche lui assistito dall’avvocato Junio Celesti, e gli ha inflitto quattro anni e due mesi di reclusione. I tre spacciatori di droga hanno confessato e si sono meritati le attenuanti generiche grazie alle quali hanno ottenuto uno sconto rispetto alle pene chieste dal Pubblico Ministero Marco Dragonetti. Il magistrato della Procura, infatti, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto la condanna dei tre spacciatori di sostanze stupefacenti, sollecitando per Alfio Gagliano la pena di sei anni di reclusione; per Francesco Campailla ed Enrico De Angelis la pena di sei anni e quattro mesi di recusione ciascuno.
I difensori, invece, si sono battuti per il minimo della pena e per il riconoscimento delle attenuanti generiche.

CONDIVIDI