Blitz antidroga di Carabinieri e Polizia contro i gruppi di Via Italia 103 e Via Immordini, in 26 già arrestati, sfuggito alla cattura il 27mo indagato

Siracusa. Non nel cuore della notte e nemmeno all’alba ma, per la prima volta, il blitz antidroga è scattato all’ora di pranzo. Lo stanno effettuando decina di agenti della Polizia di Stato e di militari dell’Arma dei Carabinieri. Il blitz è diretto contro il gruppo di Via Italia 103, che fa capo ad Andrea Cassia, detenuto per espiazione pena per le condanne riportate per associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico di droga. Il principale responsabile del gruppo di via Italia 103, Alessio Visicale, 23 anni, genero di Andrea Cassia, inizialmente riuscito a sfuggire alla cattura, è stato preso dalla Polizia di Stato nel corso della notte, subito dopo essere rientrato nella sua abitazione. In carcere sono stati già rinchiusi ventiquattro dei 27 spacciatori di droga, colpiti dall’ordinanza cautelare firmata dal Giudice delle indagini preliminari di Catania, Santino Mirabella, che ha accolto la richiesta avanzata dai Pubblici Ministeri Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino, sostituti procuratori alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Due i gruppi smantellati dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri: quello di Via Italia 103, guidato da Alessio Visicale e quello di Via Immordini, il cui leader è Nicolas Cassia, 29 anni, che non è parente di Andrea Cassia. A tutti gli indagati viene contestata la fattispecie delittuosa di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Ad alcuni viene contestato anche il reato estorsione ai danni degli ambulanti del mercato del mercoledì. Ad ogni ambulante veniva chiesto un “contributo” di trenta euro, da corrispondete ogni mercoledì, a titolo di indennizzo per i mancati introiti della vendita delle palline di cocaina. Secondo uno studio effettuato dagli spacciatori di Via Italia 103, ogni mercoledì gli acquirenti di droga non compravano le “palline” in quanto temevano di poter incappare nei controlli delle forze dell’ordine che stazionavano nei pressi delle vie dove si tiene la fiera onde evitare rapine e furti ai danni degli ambulanti.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nei confronti del marocchino Baisari Faikal, 31 anni, Gianfranco Bottaro, 25 anni, Luigi Cacciatore, 26 anni, Tullio Caia, 36 anni, Daniele Cassia, 33 anni, Manolito Aimone, 44 anni, Steven De Simone, 28 anni, Pietro Di Mari, 36 anni, Angelo Drago, 45 anni, Stefano Fazio, 37 anni, Mirko Giardina, 23 anni, Corrado Greco, 37 anni, Angioletto Latina, 26 anni, Damiano Lentini, 32 anni, Rosario Roberto Lentini, 34 anni, Tommaso Liotta, 24 anni, Adriano Pirrone, 21 anni, Francesco Salemi, 52 anni, Nicolas Cassia, 29 anni, Pasquale Salerno, 24 anni, Giuseppe Serino, 25 anni, Danny Urbino. 25 anni, Mirjo Vaccarella, 27 anni, Enzo Fabio Vinci. All’appello manca soltanto Carmelo Campisi. La misura degli arresti domiciliari è stata emessa nei confronti di Danny Urbino e Manolito Aimone.
Gli indagati colpiti dalla misura cautelare della custodia in carcere sono stati rinchiusi negli istituti di pena di Cavadonna, Brucoli, Piazza Lanza e Bicocca, questi ultimi due ubicati a Catania. Diciassette arrestati hanno nominato loro difensore l’avvocato Giorgio D’Angelo, tra cui Gianfranco Visicale e Nicolas Cassia, il quale è difeso anche dall’avvocato Junio Celesti. I restanti arrestati hanno dato l’incarico di difenderli agli avvocati Junio Celesti, Emanuele Gionfriddo, David Buscemi, Giuseppe Esposito e Sofia Amoddio.
Nella giornata di domani, 4 settembre, inizieranno gli interrogatori di garanzia con i detenuti ristretti nelle carceri di Bicocca e Piazza Lanza di Catania.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata nelle carceri ove già si trovavano ristretti a Gianfranco Bottaro, coinvolto nell’operazione antidroga Aretusa e a Francesco Salemi, arrestato dai Carabinieri nell’ambito dell’operazione antidroga denominata Bronx 2.
Le indagini della Squadra Mobile e dei Carabinieri del Comando provinciale di Viale Tica sono state coordinate dai Pubblici Ministeri Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino in servizio alla Procura Distrettuale Antimafia di Catania.
Questa mattina, giovedì 3 settembre, alle ore 10, nella sala Aparo della Questura di Siracusa, si è svolta la conferenza stampa nel corso della quale gli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e i Commissari della Squadra Mobile hanno ufficializzato l’elenco degli arrestati e comunicati i dettagli delle indagini e dell’operazione cui è stato dato il nome convenzionale di “Demetra”. Dai Carabinieri è stato riferito che per la loro parte le indagini sono iniziate nel 2016, mentre quelle della Squadra Mobile sono iniziate l’anno successivo. Le indagini dei Carabinieri e della Polizia di Stato si sono concluse nel 2019. Gli investigatori hanno rivelato che tutti gli affiliati percepivano uno stipendio che variava secondo l’anno di affiliazione e il giro di affari che produceva. Ovviamente ai capi e sottocapi spettava una paga superiore a quella corrisposta a un semplice spacciatore. Come si usa in tutte le aziende del mondo, le due bande, oltre a garantire lo stipendio mensile, assicuravano il pagamento delle spese di difesa quando un affiliato veniva arrestato dalle forze dell’ordine. Nel corso della conferenza è stato proiettato il video messo in rete sui social dal gruppo di Via Italia 103. L’autore del video si ritraeva mettendo in mostra un rilevante quantitativo di denaro in banconote di vario taglio disordinatamente riposte su un tavolo, accompagnando uno di tali video con un brano musicale evocativo dell’attività svolta dal noto narcotrafficante Pablo Escobar. In un altro video il gruppo affermava che le case parcheggio si trovano in una zona malfamata di Siracusa, ma i suoi abitanti sono da prendere ad esempio in quanto là c’è gente che vive con senso dell’onore. Alla fine l’esplicito invito rivolto a quanti avessero visto il video: “Veniteci a trovare”. Evidentemente un invito ai tossici cui piace sniffare cocaina di comprare lo stupefacente in Via Italia 103.

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