Pachino sommersa di rifiuti, nessuna intesa tra i commissari e la delegazione dei netturbini

Pachino. Una città sommersa dai rifiuti. Uno spettacolo indecoroso e maleodorante, quello che si presenta a Pachino, dopo il terzo giorno di sciopero dei netturbini che hanno incrociato le braccia a causa della mancata corresponsione degli stipendi. L’astensione è cominciata martedì, giornata in cui la raccolta è dedicata alla tipologia di rifiuti indifferenziati, ed è proseguita senza soluzione di continuità fino ad oggi. A mezzogiorno una delegazione è stata ricevuta dai commissari che reggono le sorti della città, ma pare che gli impegni presi non abbiano sortito gli effetti sperati.
E i cumuli di immondizia crescono anche nel centro cittadino e dietro gli usci delle case. I sacchetti rimangono non raccolti, mentre le varie tipologie di rifiuti si mescolano, complici le raffiche di vento e gli animali randagi.
Nelle isole ecologiche si tocca poi l’apice degli accumuli maleodoranti. I punti di raccolta sono diventati un vero e proprio ricettacolo del rifiuto. Peraltro le isole ecologiche già da qualche giorno si presentavano non funzionanti, con i lettori magnetici che consentono l’apertura delle botole, guasti o scarsamente funzionanti, motivo per cui i cittadini sono obbligati a lasciare l’immondizia fuori dai contenitori. ferma anche l’isola ecologica permanente di via Mascagni.
Solidarietà da parte dei cittadini con il personale in sciopero ma anche tante lamentele per una città ormai al collasso.
Sa,Mar.

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