Operazione antidroga “Demetra”, dal Riesame raffica di rigetti delle istanze dei trafficanti di Via Italia 103 e Case Parcheggio

Catania. Nell’odierna giornata di giovedì 24 settembre sono state comunicate le decisioni del Tribunale del Riesame sulle istanze presentate dagli indagati Mirko Vaccarella, Faical Baisari, Angelo Drago, Gianfranco Bottaro, Daniele Cassia, Tommaso Liotta, Steven De Simone, Damiano Lentini, Stefano Fazio, Nicolas Cassia e Adriano Pirrone. I giudici hanno rigettato la richiesta di annullare l’ordinanza custodiale del Gip Santino Mirabella e non hanno preso in alcuna considerazione la subordinata effettuata dai difensori volta ad ottenere, in caso di conferma delle misure cautelari, gli arresti domiciliari per gli indagati accusati dai Pubblici Ministeri Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino di traffico di sostanze stupefacenti, di detenzione, acquisto e spaccio di droga e, una parte, anche chiamata a difendersi dall’accusa di estorsione ai danni degli ambulanti della Fiera del Mercoledì. Erano state queste le richieste avanzate dagli avvocati Giorgio D’Angelo Junio Celesti, Matilde Lipari, Sofia Amoddio e David Buscemi, ma il Tribunale le ha rigettate e ha, invece, confermato i provvedimenti coercitivi disposti dal Giudice delle indagini preliminari Santino Mirabella su richiesta dei sostituti procuratori Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino, entrambi titolari delle indagini svolte dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa e dai Carabinieri del Comando provinciale di Viale Tica.
Sempre nella mattina odierna, inoltre, i giudici del Riesame sono tornati al lavoro per esaminare le richieste degli arrestati Luigi Cacciatore, Tullio Caia, Mirko Giardina, Angioletto Latina, Francesco Salemi, Giuseppe Serino, Enzo Fabio Vinci e Danny Urbino.
Per questo secondo gruppo di detenuti i giudici del Riesame daranno la risposta nei primi giorni della prossima settimana.
Si è appreso che gli avvocati Ignazio Danzuso e Giorgio D’Angelo hanno rinunciato, come d’intesa con il loro assistito, di ricorrere al Riesame per la posizione di Alessio Visicale, reggente del gruppo di Via Italia 103 e promotore del traffico di cocaina, hashish e marijuana.
Al Tribunale del Riesame di Catania non sono ancora pervenute le istanze dei restanti indagati coinvolti nell’operazione antidroga denominata “Demetra”. Non è da escludere che possano aver deciso di rinunciare a presentarsi davanti al Collegio del Riesame o perchè ritengono ben documentate le accuse a ciascuno mosse dal Gip Mirabella o perchè pensano che la loro richiesta difficilmente sarà accolta sia per i precedenti specifici annotati nel loro casellario giudiziario sia per i reati commessi sempre in materia di detenzione e spaccio di droga.
Allo stato, dunque, i giudici hanno accolto soltanto l’istanza dell’avvocato Puccio Forestiere nell’interesse di Pasquale Salerno, 24 anni, accusato di far parte del gruppo delle Case Parcheggio di Via Immordini con l’incarico di detenere le sostanze stupefacenti in considerazione del suo stato di incensuratezza. Il penalista, discutendo il caso del suo cliente, ha evidenziato che la tesi dell’accusa non regge in quanto Pasquale Salerno, sposato e padre di un figlio in tenera età, non risiede più nella piazza di droga di Siracusa ma per motivi di lavoro si è trasferito con la famiglia a Floridia, per cui non si comprende sulla base di quali indizi la Procura distrettuale antimafia lo accusa di essere il custode degli stupefacenti spacciati dal gruppo delle Case Parcheggio. Il Riesame, presidente Sammartino, ha deciso di scarcerare il ventiquattrenne e gli ha applicato due misure cautelari: obbligo di dimora nel comune di Floridia e obbligo di presentazione presso la Tenenza dei Carabinieri. Il Riesame si è riservato di rendere note le motivazioni del provvedimento nelle prossime settimane. Il Pubblico Ministero Alessandro La Rosa è intervenuto personalmente in camera di consiglio chiedendo il rigetto della richiesta dell’avvocato Puccio Forestiere e la conferma dell’ordinanza del Gip Santino Mirabella, che ha firmato i provvedimenti coercitivi a carico dei ventisette siracusani accusati di traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di droga e una parte degli indagati chiamata a rispondere di estorsione ai danni dei venditori ambulanti della Fiera del Mercoledì che si tiene in Via Italia 103.
Lo stesso Collegio del Riesame ha, invece, rigettato l’istanza dell’avvocato Giuseppe Esposito nell’interesse di Pietro Di Mari, 36 anni, ritenuto anche lui un componente del gruppo delle Case Parcheggio di Via Immordini. Il difensore chiedeva la scarcerazione o, in subordine, gli arresti domiciliari per il Di Mari. Il Pubblico Ministero Alessandro La Rosa ha chiesto il rigetto dell’istanza e la conferma integrale dell’ordinanza cautelare firmata dal Gip Mirabella. E questa volta l’ha spuntata il magistrato della Procura distrettuale antimafia poiché, come da lui chiesto, il Riesame ha rigettato l’istanza dell’avvocato Giuseppe Esposito. Anche sulla decisione adottata nei confronti di Pietro Di Mari i giudici del Riesame si sono riservati di rendere note le motivazioni tra qualche settimana.
L’unica consolazione per il Di Mari è quella di essere stato avvicinato alla sua famiglia. Infatti dalla Casa di Reclusione di Brucoli è stato trasdotto nella Casa Circondariale di Cavadonna.
Nell’operazione “Demetra”, effettuata dai Carabnieri e dalla Polizia di Stato, sono coinvolti Manolito Aimone, 44 anni, Gianfranco Bottaro, 25 anni, Faical Baisari, 31 anni, Luigi Cacciatore, 26 anni, Tullio Caia, 36 anni, Daniele Cassia, 33 anni, Nicolas Cassia, 29 anni, Steven De Simone, 28 anni, Angelo Drago, 45 anni, Stefano Fazio, 37 anni, Mirko Giardina, 23 anni, Corrado Greco, 37 anni, Alessio Inturri, 31 anni, Angioletto Latina, 26 anni, Damiano Lentini, 32 anni, Rosario Roberto Lentini, 34 anni, Tommaso Liotta, 26 anni, Adriano Pirrone, 21 anni, Francesco Salemi, 52 anni, Pasquale Salerno, 24 anni, Giuseppe Serino, 25 anni, Danny Urbino, 25 anni, Mirko Vaccarella, 27 anni, Enzo Fabio Vinci, 26 anni e Alessio Visicale, 23 anni. La parte del leone la farà l’avvocato Giorgio D’Angelo, che difende diciassette sui ventisette arrestati dagli agenti della Squadra Mobile e dai Carabinieri del Comando provinciale di Siracusa in esecuzione della ordinanza applicative delle misure cautelari di cui 25 in carcere e due agli arresti domiciliari, firmata dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Catania, Santino Mirabella, su richiesta dei sostituti procuratori della Dda di Catania, Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino. Oltre all’avvocato Giorgio D’Angelo, sono impegnati nella Difesa degli indagati anche gli avvocati Ignazio Danzuso, Junio Celesti, Matilde Lipari, Puccio Forestieri, Giuseppe Esposito, David Buscemi, Emanuele Gionfriddo, Michele Mascellari e Sofia Amoddio.
Le accuse contestate sono quelle di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti con l’aggravante di esserne i promotori contestata ad Alessio Visicale, Corrado Greco, Daniele Cassia e Angelo Drago, detto Pacchiarella, tutti componenti del gruppo di Via Italia 103 e a Nicolas Cassia, leader del gruppo delle Case Parcheggio di Via Immordini.
A una parte del gruppo di Via Italia 103 viene anche contestato il reato di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso per avere sottoposto alla pratica dei pizzo gli ambulanti della Fiera del Mercoledì, ai quali imponevano di pagare la somma di trenta euro a settimana a titolo di indennizzo per i mancati introiti della vendita di cocaina in quanto quando c’era la fiera i tossici se la facevano alla larga dalla Via Italia.

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