Il Riesame ha rigettato anche le ultime sette istanze, restano in carcere 25 su 27 componenti dei gruppi di Via Italia 103 e Case Parcheggio di Via Immordini

Catania. Sono state rese note le decisioni del Tribunale del Riesame nei confronti di altri sette trafficanti di droga arrestati lo scorso 2 settembre dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Demetra”. I giudici hanno confermato la misura cautelare della custodia in carcere disposta dal Giudice delle indagini preliminari Santino Mirabella nei confronti di Tullio Caia, Francesco Salemi, Gianfranco Bottaro, Enzo Fabio Vinci, Mirco Vaccarella, Luigi Cacciatore e Giuseppe Serino, tutti assistiti dall’avvocato Giorgio D’Angelo. Per i giudici del Riesame sussistono i gravi indizi di reità per le ipotesi delittuose contestate ai sette indagati a titolo di associazione finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti e per detenzione e spaccio di droga. I giudici hanno, invece, dichiarato insussistente l’aggravante della banda armata contestata ai sette componenti del gruppo di Via Italia 103. Con questi ultimi provvedimenti i giudici della Libertà di Catania hanno concluso il loro lavoro rigettando praticamente tutte le istanze presentate dagli arrestati nell’ambito dell’operazione “Demetra”. L’unica istanza delle Difese degli indagati andata a buon fine è quella dell’avvocato Puccio Forestiere nell’interesse di Pasquale Salerno, 24 anni, accusato di far parte del gruppo delle Case Parcheggio di Via Immordini, accusato di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti all’interno della quale svolgeva l’incarico di custodire le sostanze stupefacenti in quanto non era conosciuto alle forze dell’ordine. Il penalista, discutendo il caso del suo cliente, ha evidenziato che il ventiquattrenne non ha assolutamente svolto la mansione che gli hanno “affibbiato” gli inquirenti in quanto da alcuni anni non risiede nella piazza di droga delle Case Parcheggio ma di essere andato a vivere nel comune di Floridia, dove lavora per mantenere lecitamente la propria famigliola, essendosi sposato e avere concepito, assieme alla moglie, un figlio in tenera età. L’avvocato Puccio Forestiere ha chiesto la concessione degli arresti domiciliari e, nonostante l’opposizione del Pubblico Ministero Alessandro La Rosa, il Riesame, presidente Sammartino, ha deciso di scarcerare il ventiquattrenne e gli ha applicato due misure cautelari: obbligo di dimora nel comune di Floridia e obbligo di presentazione presso la Tenenza dei Carabinieri. Il Riesame si è riservato di rendere note le motivazioni del provvedimento nelle prossime settimane. E sono sempre in attesa di pubblicazione tutte le restanti decisioni adottate dai due Collegi del Riesame che hanno esaminato le istanze degli arrestati dai Carabinieri del Comando provinciale di Viale Tica e dagli agenti della Squadra Mobile e della Polizia di Stato della Questura aretusea perché accusati di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti, di detenzione e spaccio di droga con l’aggravante del metodo mafioso, estorsione aggravata e continuata ai danni dei venditori ambulanti della Fiera del Mercoledì.
Alcuni esponenti di spicco del gruppo di Via Italia 103 hanno rinunciato a presentare istanza al Tribunale del Riesame, tra cui il leader Alessio Visicale.
Nell’operazione “Demetra”, effettuata dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato, sono coinvolti Manolito Aimone, 44 anni, Gianfranco Bottaro, 25 anni, Faical Baisari, 31 anni, Luigi Cacciatore, 26 anni, Tullio Caia, 36 anni, Daniele Cassia, 33 anni, Nicolas Cassia, 29 anni, Steven De Simone, 28 anni, Angelo Drago, 45 anni, Stefano Fazio, 37 anni, Mirko Giardina, 23 anni, Corrado Greco, 37 anni, Alessio Inturri, 31 anni, Angioletto Latina, 26 anni, Damiano Lentini, 32 anni, Rosario Roberto Lentini, 34 anni, Tommaso Liotta, 26 anni, Adriano Pirrone, 21 anni, Francesco Salemi, 52 anni, Pasquale Salerno, 24 anni, Giuseppe Serino, 25 anni, Danny Urbino, 25 anni, Mirko Vaccarella, 27 anni, Enzo Fabio Vinci, 26 anni e Alessio Visicale, 23 anni. La parte del leone la farà l’avvocato Giorgio D’Angelo, che difende diciassette sui ventisette arrestati dagli agenti della Squadra Mobile e dai Carabinieri del Comando provinciale di Siracusa in esecuzione della ordinanza applicative delle misure cautelari di cui 25 in carcere e due agli arresti domiciliari, firmata dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Catania, Santino Mirabella, su richiesta dei sostituti procuratori della Dda di Catania, Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino. Oltre all’avvocato Giorgio D’Angelo, sono impegnati nella Difesa degli indagati anche gli avvocati Ignazio Danzuso, Junio Celesti, Matilde Lipari, Puccio Forestieri, Giuseppe Esposito, David Buscemi, Emanuele Gionfriddo, Michele Mascellari e Sofia Amoddio.
Le accuse contestate sono quelle di associazione finalizzata al traffico degli stupefacenti con l’aggravante di esserne i promotori contestata ad Alessio Visicale, Corrado Greco, Daniele Cassia e Angelo Drago, detto Pacchiarella, tutti componenti del gruppo di Via Italia 103 e a Nicolas Cassia, leader del gruppo delle Case Parcheggio di Via Immordini.
A una parte del gruppo di Via Italia 103 viene anche contestato il reato di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso per avere sottoposto alla pratica dei pizzo gli ambulanti della Fiera del Mercoledì, ai quali imponevano di pagare la somma di trenta euro a settimana a titolo di indennizzo per i mancati introiti della vendita di cocaina in quanto quando c’era la fiera i tossici se la facevano alla larga dalla Via Italia.

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