In uno stabile abusivamente occupato un 23enne gettava nel water dosi di cocaina e marijuana

Siracusa. Nei pressi di Piazza San Metodio, anche questa zona dello spaccio degli stupefacenti, gli agenti della Squadra Mobile effettuavano una perquisizione domiciliare in uno stabile abusivamente occupato.
Giunti sulla soglia dell’abitazione, e bussato alla porta della stessa, gli agenti non ricevevano risposta, ma avvertivano un rumore provenire dall’interno del bagno.
Dalla finestra si accorgevano, infatti, che Piergiorgio Cocola, 23 anni, conosciuto agli investigatori, stava disfacendosi di un certo quantitativo di sostanza stupefacente gettandola nel water. Riusciti a guadagnare l’ingresso dell’abitazione, gli agenti riuscivano a recuperare alcune dosi di cocaina e marijuana.
Approfondendo le indagini con un’accurata perquisizione, anche con l’ausilio di unità cinofile, gli operatori riuscivano a recuperare, nel tombino di scarico delle acque reflue, decine di dosi di marijuana e cocaina. All’interno dell’abitazione, inoltre, veniva sequestrato copioso materiale utilizzato per il confezionamento ed il taglio della droga, carta in alluminio, bustine, bicarbonato e 285 euro in banconote di vario taglio, frutto dell’attività di spaccio.
I poliziotti, arrestato Piergiorgio Cocola, rimuovevano e sequestravano diverse telecamere e monitor che componevano un complesso sistema di videosorveglianza, posto a presidio dell’attività di spaccio, rimuovendo anche le difese passive dell’abitazione, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco del Comando di Siracusa, come il cancello in ferro posto nell’ingresso e le grate della finestra.
Questi cancelli, oltre a presidiare l’attività illecita dello spaccio di droga, rallentavano e riuscivano, a volte, ad anticipare l’azione della Polizia ed erano visti come una vera piaga dagli altri residenti che dovevano sopportare una reiterata e tracotante violazione della loro riservatezza e della loro libertà.
I poliziotti, in considerazione di quanto rinvenuto, ovvero 12 dosi di cocaina e 70 di marijuana, per un valore commerciale, di oltre 1.000 euro, ponevano l’arrestato ai domiciliari.
Giova precisare, che l’abitazione perquisita era stata già oggetto di altri interventi della Polizia nei mesi scorsi, afferenti proprio il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. I poliziotti, soltanto grazie alla loro caparbietà, erano riusciti a recuperare lo stupefacente, in quanto i soggetti, poi tratti in arresto, avevano tentato di disfarsi della droga gettandola nel water o scappando verso il terrazzo condominiale.
I pusher, infatti, sfruttavano un complesso sistema di videosorveglianza che avevano istallato a presidio della loro attività illecita, con telecamere che coprivano ogni lato delle due palazzine condominiali e la strada pubblica, apparato che permetteva loro di anticipare e prevenire l’intervento della polizia.
Addirittura, nel mese di giugno l’occupante dell’appartamento veniva sorpreso dagli Agenti mentre posizionava un cancello che copriva tutto l’androne di accesso ad una palazzina di edilizia popolare, senza alcuna autorizzazione.
Il tempestivo intervento degli agenti, consentiva la rimozione del cancello e la denuncia del committente.

CONDIVIDI