Si gettò dall’auto in corsa per uccidere i due figlioletti di 4 e 2 anni: condannata a 10 anni

Siracusa. A conclusione del processo celebrato con rito abbreviato, il Giudice dell’udienza preliminare Francesco Alligo ha riconosciuto colpevole del reato di tentato omicidio aggravato la signora Paolina Listo, residente a Rosolini, e l’ha condannata alla pena di anni dieci e otto mesi di reclusione e al risarcimento dei danni in favore dei suoi due figlioletti, assistiti in giudizio dall’avvocato Sofia Amoddio.
La donna, difesa dall’avvocato Emanuele Gionfriddo, il 21 marzo dello scorso anno, attuò un diabolico piano criminale per uccidere i propri figli, una femminuccia di quattro anni e un maschietto di due. La novella Medea, alla guida della propria auto pigiava il pedale dell’acceleratore e si lanciava in una ripida discesa. Dopo una decina di metri apriva lo sportello e si gettava sul selciato: nell’abitacolo della macchina, seduti sul sedile posteriore, si trovavano i due bambini. L’auto, senza conducente, finiva la sua corsa a valle, dove sbatteva contro un muro. Per fortuna i due bambini uscivano indenni: il maschietto non riportava alcuna ferita, mentre alla sua sorellina venivano riscontrate delle lievi lesioni. Anche la folle madre se la cavava piuttosto bene, non avendo avuto riscontrate né fratture né lesioni di una certa rilevanza. I medici curanti, però, si rendevano conto, che la signora Paolina Listo fosse in stato confusionale e manifestava dei sintomi di accentuata depressione. Nel frattempo dagli accertamenti effettuati sul luogo dell’incidente emergeva la responsabilità della madre che, volontariamente, aveva lanciato a tutta velocità l’auto in quella discesa del centro abitato di Rosolini. La Procura apriva un fascicolo per tentato omicidio ma ha scelto di indagare la donna a piede libero. La decisione, assai sofferta, è stata presa di non arrestare la signora Paolina Listo per i suoi problemi di natura psichiatrica. Indagando sulla donna, veniva a galla che la depressione era si era manifestata a seguito della morte del proprio marito, vittima di un incidente stradale. Rimasta vedova con due figli in tenerissima età da accudire, la donna non è riuscita a mantenere l’equilibrio mentale e la forza fisica per superare il dolore per la perdita del marito e vincere le avversità della vita dedicandosi anima e corpo ai propri figli, che, rimasti orfani, avevano bisogno dell’amore e dell’affetto della mamma. Quei due figli, per Paolina Listo sono diventati un problema serio, per certi versi senza una rosea soluzione. Nella sua mente già intaccata dalla depressione, balenavano idee horror e di malvagità: sopprimere quei due bambini. E, quando il 21 marzo dello scorso anno, è stata colpita da un violento raptus di follia, Paolina Listo ha preso i due bimbi, li ha adagiati uno accanto all’altro sul sedile posteriore e, al volante della propria macchina, si è fermata su una delle tante strade del centro abitato di Rosolini, scegliendo quella che, a suo parere, aveva una discesa analoga ad uno scivolo dell’acquapark. Poi, dopo aver fatto riscaldare il motore, ha pigiato il pedale dell’acceleratore e l’auto è scivolata via. Ma, contrariamente alle sue previsioni, quando lei ha spalancato lo sportello e si è gettata sull’asfalto, l’auto ha perso velocità e si è fermata alla fine della discesa senza aver riportato dei danni di particolare entità alla parte anteriore.
La Procura non l’ha arrestata, ma ha chiesto il suo rinvio a giudizio per tentato omicidio ai danni dei propri due figli. Ma non solo. La Procura ha segnalato il caso al Tribunale dei Minori di Catania che ha deciso di togliere i due bambini alla indegna madre. Al processo, celebratosi mercoledì mattina 14 ottobre con il rito abbreviato, il Pubblico Ministero Carlo Enea Parodi, concludendo la requisitoria, ha chiesto la condanna della signora Listo alla pena di dodici anni di reclusione, l’avvocato Sofia Amoddio, parte civile in questa dolorosa vicenda, si è associata e ha chiesto la condanna dell’imputata al risarcimento dei danni. Infine, il difensore della signora Listo, avvocato Emanuele Gionfriddo, ha chiesto la derubricazione del reato da tentato omicidio in lesioni personali e la condanna al minimo della pena per la sua cliente. Dopo la camera di consiglio, il Gup Francesco Alligo ha condannato Paolina Listo a dieci anni e otto mesi di reclusione in quanto colpevole di tentato omicidio dei propri due figli.
L’avvocato Emanuele Gionfriddo ha preannunciato appello contro la ssntenza del Gup Francesco Alligo.

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