Gli contestano 12 furti tra riusciti e tentati, nuova misura ai domiciliari per il Diabolik siracusano

Siracusa. Gli agenti dell’Ufficio Volanti, diretto dal Commissario Francesco Bandiera, hanno eseguito una ordinanza cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Raffaele Violante, 29 anni, già colpito di un’analoga misura per rapina impropria posta in essere alcune settimane fa ai danni del titolare di una parafarmacia. Questa volta, il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari è stato firmato dal Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato, che ha accolto la richiesta avanzata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone che contesta a Raffaele Violante ben dodici capi d’imputazione tra furti e tentati furti commessi dal ladro in un albergo di Viale Scala Greca, in parecchie macchine parcheggiate sulla pubblica via e tutte sistematicamente danneggiate e svaligiate, in esercizi commerciali. Ingenti i danni che il Violante ha arrecato alle vittime delle sue scorribande. Se si pensa che tutte le auto finite nel mirino del ladro sono state aperte previa rottura delle portiere si può avere già una vaga idea dei danni arrecati ai proprietari che, però, si sono visti portare via o l’autoradio o la borsa lasciata nell’abitacolo. Oppure monili in oro e denaro che, alcuni dei derubati, lasciavano dentro le proprie autovetture nella convinzione che non andasse più di moda forzare le portiere delle macchine per impossessarsi dell’autoradio che oramai è un arredo che ogni casa automobilistica installa nei veicoli piccoli e grandi, lussuosi e non. A smentire i ben pensanti c’è sempre lui, il siracusano Raffaele Violante, che di colpi ladreschi su auto in sosta nelle strade cittadine ne ha messi a segno un cospicuo numero. Raffaele Violante non era lo spauracchio soltanto degli automobilisti, ma anche degli esercenti di attività commerciali e degli albergatori. Il ladro aveva il vizio di entrare dentro i negozi e gli alberghi e immediatamente si portava ove era montato il registratore di cassa. E non appena il commerciante o l’addetto alla Reception si distraeva o si allontanava dalla cassa entrava in azione Raffaele Violante che, con incredibile destrezza, riusciva ad aprire il registratore di cassa e svuotarlo del denaro che vi si trovava. Il colpo furtivo più “ricco”, ammontante a 450 euro, il ladro l’ha compiuto nell’albergo Scala Greca dei fratelli Di Grano. Ma degni di menzione sono anche altri furti per importi che oscillano tra i 300 e i cento euro. Ma non si possono ignorare i colpi furtivi di monili in oro il cui valore non è stato specificato. Insomma per questa ordinanza cautelare agli arresti domiciliari il signor Raffaele Violante ha fatto piangere ben dodici persone. E chissà quante altre persone avrebbe fatto piangere se gli agenti delle Volanti non si fossero incaponiti nel compiere le indagini a 360 gradi per far diventare un sospetto in assoluta certezza. Ogni volta che una vittima di un furto si presentava in Questura per denunciare di avere subito un furto o danno alla propria macchina immancabilmente quelli che dovevano accertare a chi attribuire la responsabilità del colpo riuscito o rimasto a livello di tentativo pensavano a Raffaele Violante. Il quale tra l’altro non godeva di buone referenze negli ambienti della Polizia di Stato visto che ogni volta che l’equipaggio lo fermava per perquisirlo lui reagiva aggredendo e malmenando gli agenti. Per cui con immensa gioia i poliziotti delle Volanti hanno accolto la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Gip Carmen Scapellato contro il ladro che imperterrito continuava a compiere furti nonostante fosse stati più volte arrestato e – ahimè – altrettante volte liberato dai giudici monocratici che quasi sempre decidevano di applicargli delle blande misure cautelari quali ad esempio l’obbligo di firma o l’obbligo di dimora.
Le indagini vanno avanti perché i furti rimasti impuniti sono tantissimi. Intanto già è una buona base di partenza avergli attribuito questi dodici colpi ladreschi, quasi tutti consumati e una piccola parte rimasta a livello di tentativo.
Nella giornata del 26 novembre, Raffaele Violante dovrà essere condotto alla presenza del Gip Carmen Scapellato per essere sottoposto ad interrogatorio di garanzia. Al suo fianco ci sarà il suo difensore di fiducia, l’avvocato Antonio Meduri che potrebbe scrivere un libro sulle imprese ladresche del nuovo Diabolik.

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