Appello Operazione Bronx: il 29 dicembre camera di consiglio e lettura della sentenza

Catania. I giudici della terza sezione penale della Corte d’Appello hanno comunicato che il 29 dicembre prossimo si ritireranno in camera di consiglio per decidere la sentenza contro gli imputati coinvolti nell’operazione antidroga denominata “Bronx 1”. Prima di entrare in camera di consiglio, i giudici ascolteranno le ultime arringhe difensive e la replica del rappresentante della pubblica accusa. Il magistrato della Procura Generale, concludendo la requisitoria, si è pronunciato per la conferma della sentenza del processo di primo grado, emessa dal Giudice dell’udienza preliminare Simona Ragazzi a conclusione del processo celebrato con il rito abbreviato. La conferma della sentenza del processo di primo gradi è stata richiesta per gli imputati Francesco Capodieci (23 anni e otto mesi di reclusione); Riccardo Di Falco (23 anni e sei mesi di reclusione); Giancarlo De Benedictis (22 anni e quattro mesi di reclusione); Salvatore Aimone, Cristian Lanteri, Giuseppe Lauretta e Giulio Spicuglia (quattordici anni e dieci mesi di reclusione ciascuno); Ignazio Maltese (dieci anni e otto mesi di reclusione); Carmelo Bianca, Salvatore Grancagnolo, Gianpaolo Mazzeo e Carmelo Rendis (nove anni di reclusione ciascuno). Il magistrato della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania ha chiesto ha riduzione di pena per gli imputati Corrado Rizza, Salvatore Aparo, Carmelo Di Natale e Simone Di Stefano, il rappresentante della pubblica accusa ha, infatti, sollecitato la Corte d’Appello a condannarli alla pena di sette anni e quattro mesi di reclusione ciascuno, anziché alla pena di nove anni di reclusione ciascuno, a tutt’e quattro inflitta al processo di primo grado. Lo sconto di pena il rappresentante della Procura Generale lo ha sollecitato in quanto i quattro siracusani risultano incensurati. Il magistrato della Procura Generale ha, inoltre, chiesto la conferma della sentenza di primo grado per l’ex pentito Manuel Gallaro e per il collaboratore di giustizia Mattia Greco condannati a quattro anni di reclusione ciascuno.
I difensori degli imputati – avvocati Junio Celesti, Giorgio D’Angelo, Sebastiano Troia, Giambattista Rizza, Stefano Rametta, Antonio Meduri, Matilde Lipari, Domenico Mignosa, Antonio Lo Iacono, Carmine Aloia – hanno chiesto la condanna a pene più miti rispetto a quelle irrogate dal Gup Simona Ragazzi, in considerazione del comportamento processuale dei trafficanti di droga che hanno ammesso gli addebiti e della esclusione di alcune aggravanti tra le quali quella di far parte di un’associazione armata.
L’operazione antidroga denominata “Bronx” fu eseguita dai Carabinieri all’alba di martedì 20 febbraio 2018. Intorno alle ore 4, un centinaio di Carabinieri a terra con l’appoggio di un elicottero in cielo, eseguiva l’ordinanza cautelare emessa dal Gip Pezzino su richiesta dei Pubblici Ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia etnea Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino.
Anche per questa operazione antidroga determinanti sono risultate le dichiarazioni di alcuni pentiti, ma soprattutto particolarmente devastanti per alcuni imputati le chiamate in correità del pentito Mattia Greco.
Tutti debbono rispondere di associazione finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti e di associazione armata, reato questo contestato a seguito dell’attentato posto in essere contro l’ex pentito Manuel Gallaro da parte di Carmelo Bianca e di Mattia Greco, che sono stati già giudicati per i colpi di pistola esplosi contro il collaborante che era affacciato al balcone della propria abitazione e condannati rispettivamente a quattro e tre anni di reclusione dal Gup Michele Consiglio.

(Nella foto Francesco Capodieci)

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