Mattinata movimentata al Tribunale: guardia giurata blocca due persone armate di coltelli

Siracusa. E’ stata una mattinata particolarmente movimentata quella di mercoledì 9 dicembre. Nel giro di venti minuti sono stati bloccati dalla guardia giurata dell’Istituto di vigilanza Etna Police due utenti armati che si sono presentati all’ingresso del Tribunale in quanto citati a comparire in alcune udienze. Il primo arrivava da Vizzini, in provincia di Catania, il secondo dalla vicina città di Augusta, in provincia di Siracusa. Alla guardia giurata addetta al monitor collegato con il metal detector non è sfuggito che i due utenti erano armati. Sia l’utente arrivato da Vizzini che quello residente in Augusta erano in possesso di un coltello a serramanico, che, tra manico e lama, è lungo ben sedici centimetri. La brillante guardia giurata, che già in precedenza ha smascherato oltre dieci utenti degli uffici giudiziari in quanti tutti conservavano o dentro il marsupio oppure nelle tasche un coltello, sempre del tipo di cui è vietato il porto in luogo pubblico, ha fermato prima l’uomo residente a Vizzini e contestualmente ha telefonato alla Polizia di Stato perché lo identificasse e redigesse il verbale di denuncia penale e di sequestro dell’arma bianca, e, una decina di minuti dopo, mentre erano in corso le operazioni del primo fermato, ha bloccato il cittadino che arrivava dal comune di Augusta. Gli agenti della Volante, trovandosi già all’interno del Palazzo di giustizia, hanno redatto due denunce e sequestrato due coltelli a serramanico. I poliziotti si sono complimentati con la guardia giurata per avere impedito alle due persone di arrivare armate di coltello a serramanico nelle aule giudiziarie dove erano attesi per affari di giustizia. La notizia del duplice sequestro dei coltelli a serramanico si è sparsa immediatamente in tutto il Tribunale e alcuni magistrati, avvocati e cancellieri si sono congratulati con la guardia giurata per l’ottimo lavoro svolto. Non mancherà alla nuova presidente del Tribunale, dottoressa Dorotea Quartararo, di dare un encomio a questa lavoratrice che protegge l’incolumità fisica di giudici, avvocati, cancellieri e delle persone che si recano in Tribunale per motivi di giustizia. Ma altrettanto dovrebbero fare i responsabili dell’istituto di vigilanza Etna Police nei confronti della loro diligente dipendente. E dei suoi colleghi, che, come lei, prestano servizio alla portineria che immette all’interno degli uffici giudiziari.

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