Accoltellò l’ex cognato, il PM auspica la condanna di un avolese a 7 anni per tentato omicidio

Siracusa. Nell’odierna giornata del 13 gennaio 2020, è cominciato innanzi al Giudice dell’udienza preliminare Francesco Alligo il processo con rito abbreviato che vede alla sbarra l’avolese Sebastiano Di Pietro, accusato di tentato omicidio ai danni dell’ex cognato con l’aggravante di avere commesso il fatto, avvenuto la sera del 4 giugno 2020, alla presenza di un minore. Dopo l’appello, il Gup Alligo ha dato atto che l’ex cognato dell’imputato si è costituito parte civile e verrà patrocinato dall’avvocato Silvestre Costanzo. L’imputato è, invece, difeso dall’avvocato Natale Vaccarisi, che aveva avanzato la richiesta de celebrare il processo con rito abbreviato. Anziché dal magistrato titolare delle indagini, sostituto procuratore Stefano Priolo, la pubblica accusa viene rappresentata dal Pubblico Ministero Chiara Valori, di recente nomina. E’ stata lei ad aprire la discussione, iniziata immediatamente dopo la costituzione di tutte le parti, per illustrare la requisitoria contro Sebastiano Di Pietro. Il rappresentante della pubblica accusa si è pronunciata per l’affermazione della penale responsabilità dell’imputato, ritenendo sussistenti sia il reato di tentato omicidio sia la circostanza aggravante di avere inferto le coltellate all’ex cognato in presenza in un minore. Dopo avere ricostruito nei minimi dettagli la dinamica dell’aggressione, avvenuta prima dentro un ristorante dove la parte offesa stava cenando, e dopo all’esterno del locale quando, brandendo un coltello, il Di Pietro ha inferto all’ex cognato alcune coltellate, il Pubblico Ministero Chiara Valori ha chiesto la condanna dell’imputato alla pena di sette anni di reclusione. Secondo il suo punto di vista nessuna attenuante va concessa al Di Pietro ma soltanto gli va riconosciuta la diminuente di pena prevista dal rito abbreviato. Con la richiesta della condanna si è conclusa la requisitoria e anche l’udienza. Il Gup Francesco Alligo ha, infatti, rinviato l’udienza al 27 gennaio prossimo per le arringhe difensive degli avvocati Silvestre Costanzo e Natale Vaccarisi: il primo quale legale della parte civile e il secondo quale difensore dell’imputato. Il quale, all’epoca in cui venne tratto in arresto dagli agenti del Commissariato della Polizia di Avola, avrebbe indicato il movente del suo folle gesto in contrasti di natura familiare.

CONDIVIDI