Non sei abbonato

Caro lettore, non puoi leggere le notizie perché non possiedi un abbonamento attivo.

Attiva un abbonamento

Il Gip dispone i domiciliari per l’uomo che a Sortino ha accoltellato un pregiudicato e l’obbligo di dimora per suo fratello

CronacaIl Gip dispone i domiciliari per l’uomo che a Sortino ha accoltellato un pregiudicato e l’obbligo di dimora per suo fratello

Siracusa. Si è svolta questa mattina l’udienza di convalida dell’arresto eseguito dai Carabinieri della Stazione di Sortino nei confronti dei fratelli Sebastiano e Vincenzo Lucca, rispettivamente di 32 e 31 anni, perchè accusati di tentato omicidio in concorso. Il Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato ha convalidato l’arresto e ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari per Sebastiano Lucca, autore materiale dell’accoltellamento ai danni di un pregiudicato di Sortino, mentre ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di Portopalo per suo fratello Vincenzo Lucca. I due fratelli Lucca, che hanno fornito la loro spiegazione sui motivi dell’aggressione del pregiudicato, sono assistiti dall’avvocato Federico Cassarino.

Il sanguinoso episodio si è verificato nel pomeriggio di domenica all’interno di un bar di Sortino, comune dove risiede sia il papà dei fratelli Lucca sia l’accoltellatore. Vincenzo Lucca da Portopalo di Capo Passero si era recato a Sortino per festeggiare la festa del papà insieme al proprio genitore e agli altri componenti della famiglia, tutti residenti a Sortino. Da quanto accertato dai Carabinieri della Stazione di Sortino, i due fratelli Lucca, si sono recati presso un bar del centro cittadino per “vendicare” il proprio padre che poco prima aveva avuto una lite verbale con un 46enne pregiudicato del posto, per futili motivi legati a questioni di vicinato. I due fratelli hanno prima percosso con calci e pugni la vittima, colpendola anche con una sedia e un tavolino del bar e, successivamente, Sebastiano Lucca ha colpito l’uomo più volte alla schiena con un coltello di 30 centimetri, estratto dalla tasca. Nella foga della lite, l’aggressore armato di coltello colpiva anche suo fratello Vincenzo provocandogli un lieve taglio alla mano sinistra, mentre la vittima oltre ad un trauma cranico, subiva varie ferite lacero contuse alla schiena e alla spalla sinistra ed allo stato si trova ricoverato in prognosi riservata presso una struttura sanitaria, ma non è in pericolo di vita.

I due fratelli sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Cavadonna a disposizione della Procura della Repubblica di Siracusa. Il Pubblico Ministero Andrea Palmieri, oltre alla convalida dell’arresto, ha chiesto al Gip Carmen Scapellato di applicare ai fratelli Lucca la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il difensore dei fratelli Lucca non si è opposto alla convalida dell’arresto ma ha chiesto al Gip di scarcerare i suoi assistiti e di non applicare comunque una misura cautelare coercitiva. Il Gip Scapellato ha accolto la richiesta dell’avvocato Federico Cassarino tesa ad ottenere l’immediata scarcerazione di Vincenzo e Sebastiano Lucca, che sono usciti immediatamente dalla Casa Circondariale di Cavadonna. Per la salvaguardia delle esigenze cautelari il  Gip Scapellato ha disposto gli arresti domiciliari soltanto per l’accoltellatore della persona offesa e l’obbligo di dimora per Vincenzo Lucca.