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Restano in carcere l’impresario di pompe funebri di Sortino e i suoi 3 “bravi” che dovevano impedire a un imprenditore di Ragusa di lavorare in provincia di Siracusa. La Cassazione ha rigettato il ricorso

CronacaRestano in carcere l’impresario di pompe funebri di Sortino e i suoi 3 “bravi” che dovevano impedire a un imprenditore di Ragusa di lavorare in provincia di Siracusa. La...
Roma. I giudici della Corte di Cassazione hanno rigettato il ricorso dell’impresario di pompe funebri di Sortino e dei suoi presunti accoliti che avrebbero dovuto cacciare dalla provincia di Siracusa,  con le buone o con i metodi criminali, l’imprenditore di Ragusa Carmelo Messina, per non fargli aprire due agenzie di onoranze funebri nel capoluogo aretuseo e nel comune di Sortino.  I giudici della Corte di Cassazione hanno confermato l’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Catania che, a sua volta, aveva confermato l’ordinanza firmata dal Gip di Catania, Stefano Montoneri, di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere  nei confronti di Angelo Briganti, 52 anni, Antonino Inturrisi, 71 anni, Innocenzio...