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L’incendio all’Aeroporto di Catania, interrogazione del senatore Nicita (PD) ai Ministri delle Infrastrutture. dei Trasporti e dell’Interno

CronacaL’incendio all’Aeroporto di Catania, interrogazione del senatore Nicita (PD) ai Ministri delle Infrastrutture. dei Trasporti e dell’Interno

Roma. Il senatore Antonio Nicita (PD) ha presentato una interoigazione ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell’interno Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell’interno sul caos verificatosi all’Aeroporto di Catania in seguito all’incendio scoppiato  il 16 luglio scorso.

“Premesso che, lo scorso 16 luglio 2023 è divampato un incendio nell’aeroporto di Catania che ha determinato una notte di panico nel terminal invaso dal fumo e, a seguito del quale, i voli sono stati prima sospesi e poi riattivati, garantendo due arrivi l’ora; dalle prime ricostruzioni sembra che l’incendio si sia sviluppato nella base inferiore dell’aerostazione;le normative Icao impongono che un aeroporto sia certificato con standard di sicurezza e funzionalità elevati. Il regolamento CEE 2320 del 16 dicembre 2022, impone norme di sicurezza comuni che determinano, di conseguenza, la presenza in aeroporto di servizi di prim’ordine, pronti a far fronte a ogni possibile evento; in particolare la sicurezza antincendio aeroportuale prevede che il gestore aeroportuale sia il responsabile dell’attuazione delle normative antincendio seguendo le normative di riferimento, come previsto peraltro dall’ultima versione del manuale antincendio dell’aeroporto di Catania gestito dalla Società Aeroporto di Catania (SAC);  in particolare il soggetto responsabile assicura la valutazione del rischio incendio all’interno del proprio Dvr aziendale e che i lavoratori incaricati della lotta antincendio e gestione delle emergenze abbiano una formazione classificato con il livello di rischio elevato. Nonostante il progetto dell’ultimo adeguamento dell’aeroporto di Catania alle disposizioni di prevenzioni incendi di cui al decreto ministeriale del 17 luglio 2014 risalga al 2020, per un importo di oltre 1 miliardo di euro, nell’incidente in commento c’è stata una mancata attivazione del piano antincendio; in particolare è sotto osservazione l’impianto antincendio; infatti risulta che non sono entrati in funzione né gli impianti di spegnimento né quelli antifumo; non si sono attivate le sirene antincendio e nemmeno i sensori antipioggia; in una dichiarazione rilasciata al quotidiano La Sicilia del 18 luglio 2023, un dipendente conferma che la SAC era sotto esame dell’Ecac (l’Ente europeo del traffico aereo) proprio per l’inadeguatezza dell’impianto antincendio che risulta in corso di completamento proprio con i lavori di isolamento ignifugo del tetto, l’attivazione dei sensori per il fumo e l’installazione di vie di fuga, ossia tutto quello che non ha funzionato; inoltre sono in molti a chiedersi cosa abbia scatenato tutto quel fumo e un’aria irrespirabile derivante dalle plastiche sciolte, quando in un aeroporto dovrebbe essere usato solo materiale autoestinguente; assai carente anche il piano di evacuazione per i passeggeri ed il personale dipendente, che hanno dovuto trovare una via di fuga autonoma nel fumo e con le fiamme incombenti, in assenza di qualsiasi comunicazione per gestire l’evacuazione; cosa ancor più grave, i dipendenti sottolineano la mancanza di corsi di formazione per la gestione dell’emergenza e su come gestire la criticità di situazioni simili; formazione che è prevista dalle normative e dal manuale in uso alla SAC; la procura della Repubblica di Catania ha aperto un’inchiesta sul suddetto incendio ed anche l’Enac ha istituito una commissione «per far luce sulle cause dell’incendio e per garantire in tempi brevi la ripresa a pieno regime» :i chiede di sapere di quali elementi dispongono i Ministri interrogati in ordine alle anomalie descritte in premessa, con particolare riferimento alla formazione del personale addetto alla gestione delle emergenze, al corretto svolgimento delle esercitazioni antincendio obbligatorie, al numero di quelle effettivamente eseguite, e all’efficienza delle apparecchiature antincendio all’interno dell’aeroporto di Catania, al fine di contribuire e fare chiarezza su quanto accaduto.