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Il 30 marzo 2005 a Favazzina, in Calabria, viene arso vivo un ragazzo di 18 anni. L’autore dell’omicidio è tuttora impunito. Una studentessa del liceo scientifico Filolao di Crotone rievoca l’assurdo crimine

CronacaIl 30 marzo 2005 a Favazzina, in Calabria, viene arso vivo un ragazzo di 18 anni. L’autore dell’omicidio è tuttora impunito. Una studentessa del liceo scientifico Filolao di Crotone...
Lucca. Il 30 marzo del 2005, nei pressi di Favazzina, a qualche chilometro da Scilla in provincia di Reggio Calabria, viene arso vivo, dopo essere stato tramortito con un colpo alla nuca da alcuni sicari mafiosi, il diciottenne Domenico Polimeni; il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende ricordarlo attraverso l’elaborato della studentessa Arianna Balota della classe III sez. C del liceo scientifico Filolao di Crotone. “Daniele Polimeri era un ragazzo di appena 18 anni, con genitori separati, che viveva insieme al padre a Reggio Calabria, in un quartiere disagiato. Nonostante avesse tantissime passioni: il motocross, il calcio, la cucina da voler coltivare nel suo futuro, finì quasi per caso nel...