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La meravigliosa avventura di un augustano in un lebbrosario nell’altra parte del mondo. Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista di Giorgio Càsole a Giuseppe Carmelo Fazio

SocietàLa meravigliosa avventura di un augustano in un lebbrosario nell'altra parte del mondo. Pubblichiamo la seconda parte dell'intervista di Giorgio Càsole a Giuseppe Carmelo Fazio
Augusta. Il Diario1984 pubblica la seconda parte dell’intervista di Giorgio Càsole a Giuseppe Carmelo Fazio. Com’era la vita con  gli autoctoni? “I giorni  erano lenti e, spesso,  la sera andavamo a pescare con la canoa tipica di quelle Isole, scavata in un tronco d’albero,  e con un altro mezzo più piccolo ma lungo quanto la canoa stessa, che faceva da “contrappeso”. Avevo una rete talmente piena di fori che non sarebbe stato possibile prendere pesci. Eppure, verso le 5 del pomeriggio, con Robert buttavamo la rete e bisognava riprenderla dopo mezzora-tre quarti, tanto era piena. Il pescato era così abbondante che bisognava cucinare subito i pesci perché  non potevano  reggere fino al giorno dopo. Dopo la pesca,...